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“Be Youth”, giovani alla scoperta dell'Unione europea

Pubblicata il 10 febbraio 2016

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“Be Youth”, giovani alla scoperta dell
Castel Bolognerse (Ra). Si chiama “Be Youth - Building Europe through youth participation” ed è un progetto per stimolare il senso di appartenenza all'Unione Europea da parte di giovani cittadini/amministratori che vivono in otto piccoli comuni (Capizzi, Castel Bolognese,Csurgò, Mazsalaca, Odorheiu Secuiesc, Pegeia, Roquetas de Mar, Velenje) situati in sette diversi paesi dell'Unione Europea, incoraggiandoli a partecipare pienamente alla vita civica locale. Recentemente, diversi sondaggi e studi hanno confermato che alcuni giovani tendono a vedere l'Europa come un ente elefantiaco molto costoso e molto lontano dalla quotidianità, un processo che coinvolge élite ristrette e non i cittadini. La maggioranza di questi giovani pensa più ai limiti e ai vincoli imposti dall'Unione Europea, ignorando ciò che di positivo è stato fatto fino ad ora e che si sta continuando a fare. Attraverso diverse attività progettuali volte a sviluppare una Cultura europeista si cercherà di stimolare il pensiero critico e indipendente dei giovani che vivono in queste piccole città.

L'idea
“In un comune come Castel Bolognese dove ci si aiuta tra vicini di casa, dove si sente molto forte il senso di comunità, nella terra della cooperazione romagnola e dove le associazioni di volontariato sono parte integrante della società, non ci può essere questo sentimento negativo nei confronti dell'Unione Europea!”: siamo partiti da questa riflessione e con progetto “Be Youth” intendiamo promuovere una corretta informazione sul concetto Unione Europea come luogo di convivenza pacifica tra persone diverse con background culturali differenti, e dove questa diversità sia percepita dai giovani come elemento di arricchimento personale e come esempio da seguire nei casi di buone pratiche attuate in un Paese diverso dal proprio.

Inoltre con lo sguardo orientato verso il futuro abbiamo pensato di dedicare questo progetto europeo ai giovani, che sono i cittadini del futuro. Vogliamo creare un percorso di avvicinamento dei cittadini all'Unione Europea proprio partendo dalle scuole e dalle associazioni locali che lavorano con i giovani. L'obiettivo del progetto è aumentare la consapevolezza dei giovani sulle potenzialità dell'Unione Europea e fare sì che non si più vista con sentimento negativo ma che, al contrario, sia vista come il contenitore di riferimento per pensare al futuro, come un soggetto a cui poter fare riferimento pensando alla programmazione del proprio percorso di studio internazionale, della propria carriera lavorativa, dello scambio di casi di successo tra amministrazioni e ogni altra buona pratica.

Senza un Progetto europeo ad hoc sarebbe stato molto difficile andare tra la gente e cercare di parlare loro di Europa. Con “Be Youth” vogliamo far provare una nuova esperienza ai giovani, testando concretamente l'importanza dell'essere parte dell'Unione Europea. I giovani devono avere l'opportunità di comprendere a fondo cosa significhi essere cittadino dell'Unione, quali sono i benefici, i diritti ma anche i doveri. Spesso non percepiscono i vantaggi che ha portato l'appartenenza all'Unione Europea in quanto si tende a dare ogni diritto come “scontato”, come qualcosa di dovuto. Invece è molto importante creare consapevolezza su tutte le attività e sui traguardi che l'Unione Europea ha raggiunto faticosamente per i cittadini.

Le generazioni che per prime hanno potuto sperimentare a pieno la Cittadinanza europea (ad esempio attraverso esperienze Erasmus, scambi, viaggi di piacere, corsi di formazione) e che ne hanno compreso le implicazioni, si affacciano oggi a dei ruoli di amministratore locale. Molti di questi giovani amministratori hanno nuove prospettive e nuovi orizzonti perché vedono l'Europa come il mezzo per migliorare la qualità della vita e il benessere sociale. Con questo progetto di formazione/informazione sui valori dell'Europa e sulle azioni concrete che possono essere implementate da parte di giovani amministratori/opinion leader è possibile un'azione di sensibilizzazione più efficace verso quella parte della popolazione che ben presto dovrà esercitare le proprie funzioni, con relative responsabilità, di cittadino.

Finalità
La vita è fatta di opportunità che bisogna saper cogliere. Ci saranno sempre delle occasioni per ciascuno, magari non le stesse, magari capiteranno una volta sola, per i più fortunati ce ne saranno molte. Il tema non è il concetto di opportunità: la sfida riguarda il saper cogliere tali occasioni. Bisogna farsi trovare preparati. E se non si hanno in dotazione gli strumenti giusti per accogliere pro-attivamente un'opportunità, si corre il rischio di vedere sfumare il sogno di una vita tanto atteso. Questo comporta scoraggiamento in alcuni casi, mancanza di fiducia in altri, frustrazione, rimpianti fino al degrado della società. La depressione è molto più diffusa di quanto si possa immaginare; bisogna contrastare questo trend prendendosi cura della salute psico-fisica dei cittadini di una comunità. La partecipazione attiva può essere vista in questo senso come un ottimo strumento di prevenzione strategica della depressione perché mira a condividere la conoscenza, a stimolare la riflessione e il dibattito, a dialogare sempre e con tutti, a porsi un sacco di domande sul funzionamento di tutto ciò che esiste al mondo.

L'unica risorsa al mondo illimitata è,e sempre sarà, la conoscenza, perché porsi dei limiti?
Con “Be Youth” il Comune di Castel Bolognese vuole contribuire ad istruire, informare, aumentare il senso di consapevolezza dei giovani rispetto alle Istituzioni europee. Come amministratori sentiamo un forte senso di responsabilità verso la divulgazione di conoscenza; la proposta di Castel Bolognese agli altri partner del progetto verteva sull'identificazione di una strategia mirata per colmare questo gap. L'obiettivo è stato condiviso da tutti i partner ed è iniziato il percorso insieme. Ogni giovane deve sentirsi libero di scegliere il proprio futuro e deve sapere cogliere le occasioni che si presenteranno nel proprio percorso personale; le istituzioni pubbliche hanno un solo compito: assistere i giovani affinché siano pronti per quell'”appuntamento con la vita” e che sappiano affrontarlo utilizzando al meglio gli strumenti che uno dopo l'altro sono stati depositati nel proprio bagaglio personale.

Funzionamento
Il progetto è strutturato in 8 eventi internazionali durante i quali una delegazione composta da giovani amministratori/opinion leader dai 7 diversi Paesi implementerà (in collaborazione con i giovani locali) numerose attività volte a sviluppare nuove competenze civiche come cittadini dell'Unione Europea. Ogni partner ospitante presenterà iniziative e best practice locali, si raccoglieranno suggerimenti per rafforzare la propria strategia locale sul tema delle politiche giovanili. Si cercherà di aumentare il coinvolgimento dei giovani e la partecipazione in tutti gli otto comuni creando gruppi di lavoro tra giovani amministratori, giovani attivi nelle organizzazioni della società civile e opinion leader consentendo di massimizzare l'impatto del progetto a livello locale e per continuare ad alimentare i bagagli di conoscenza personali dei giovani di ogni Comune. I gruppi di lavoro locali daranno la possibilità a diverse persone di prendere parte alla manifestazione pur mantenendo un fil rouge delle attività del progetto a livello locale.

Inoltre, in modo da creare un effetto moltiplicatore tra un pubblico più ampio, i partecipanti realizzeranno tre output di comunicazione: 1) spot promozionali nel corso di ogni evento da diffondere attraverso i social media; 2) un docu-film finale prodotto dai giovani partecipanti; 3) un sito web e pagina Facebook per diffondere i risultati del progetto, per consentire ai giovani amministratori di continuare a scambiare le proprie esperienze nel network, per consentire ai giovani degli otto comuni di entrare in contatto con altri soggetti della rete, instaurare rapporti personali, scambiare informazioni sulle opportunità di studio/lavoro rivolte ai giovani etc.

…finito il progetto? I Fondi Europei devono essere concepiti come una somma di denaro strumentale per sperimentare un processo innovativo, per supportare la creazione di un network tra persone, etc. Ma il fondo è meramente un aiuto economico che, senza una visione europea di lungo termine, perde immediatamente la propria efficacia. Grazie a questo fondo stiamo creando dei Centri giovani europei ma non basta; non nego che stiamo già lavorando al progetto “Be Youth 2”! Non è facile vincere progetti europei, specialmente per piccoli comuni come Castel Bolognese dove non esiste l'ufficio Progetti europei e dove “ci si deve arrangiare” ma non per questo bisogna farsi scoraggiare perché non esistono i problemi irrisolvibili.

Io ho 29 anni, sono stata eletta in consiglio comunale nel 2013; questa è la prima esperienza in amministrazione della mia vita. Ho chiesto, ho cercato informazioni, ho preteso di sapere… e alla fine tutti insieme ci siamo riusciti; abbiamo vinto! Con questo progetto non sazieremo la fame di conoscenza dei giovani cittadini d'Europa, anzi, forse la loro fame aumenterà! A me basta pensare che siamo solo all'inizio di un lungo percorso e che… il meglio deve ancora venire.

Chiara Berti (Consigliere comunale con Delega alle Politiche europee - Project coordinator “Be Youth”)

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