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Legalizzazione cannabis: quanto si guadagnerebbe in entrate

Pubblicata il 9 giugno 2016

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Legalizzazione cannabis: quanto si guadagnerebbe in entrate
Legalizzare la cannabis, anche quella per uso personale; oppure lasciare le cose così come stanno, per non 'aprire' a quella che è pur sempre una droga.
Il dibattito continua ad essere nel vivo, e ciascuno porta avanti con vigore le proprie idee. Tuttavia, quando si parla di numeri, non ci si può sottrarre dal fare una riflessione.
Su questo tema i numeri cui fare rifermento sono legati alle potenziali entrate che arriverebbero da una eventuale legalizzazione. L'Italia sta vivendo un periodo di graduale liberalizzazione per quanto concerne la cannabis medica; la vendita di marijuana per scopi curativi è legale del 2014, ovviamente con ricetta medica.
Da quest'anno lo Stato ha iniziato a produrre in autonomia la cannabis destinata a questo scopo: dopo circa un anno di fase sperimentale, ad agosto arriverà sugli scaffali il primo stock di farmaci a base di cannabis localmente prodotta. Saranno poco meno di 2.500, realizzati presso l'Istituto Chimico Militare Farmaceutico di Firenze, ma a partire dal 2017 inizierà la produzione a pieno regime.

Fino ad oggi la marijuana venduta legalmente in Italia era importata dall'Olanda a cifre da capogiro. Si è quindi voluto porre fine a questo spreco di soldi, dato che il farmaco è rimborsabile dal SSN; si è inoltre voluto ovviare alla stortura legata al fatto che in Italia i semi di canapa sono acquistabili online regolarmente, dunque anche da persone malate che vorrebbero utilizzare la marijuana per finalità curative, ma allo stesso tempo la produzione resta ancora un reato.

Una filiera destinata a crescere ancora, e che è stata stimata dalla Coldiretti come potenzialmente in grado di dar vita ad un mercato di 1,4 miliardi di euro in Italia, con 10mila nuovi posti di lavoro.
Cifre da capogiro, soprattutto in tempi di crisi. E che hanno fatto accendere una lampadina ai fautori della legalizzazione anche per uso personale. Una liberalizzazione sul modello degli Usa, dove il gettito fiscale è letteralmente decuplicato. Grazie proprio agli introiti della cannabis per uso personale. Tra il 2013 e il 2015, gli stati Usa che hanno legalizzato l'uso ricreativo hanno visto passare il business da 1,5 a 5,4 miliardi di dollari: +260%. Esemplificativo da questo punto di vista è l'esempio del Colorado, pioniere di questa apertura: nel 2014 l'indotto totale legato alla cannabis è stato di 60 milioni di dollari, che sono aumentati a 74 nell'anno successivo.

I sostenitori della legalizzazione in Italia evidenziano questo passaggio sottolineando come, secondo alcuni studi, una liberalizzazione dell'uso personale porterebbe entrate per il nostro paese attestabili tra i 5 e gli 8 miliardi di euro. Cifra in grado potenzialmente di aumentare il Pil italiano di oltre 2 punti.
Se uniamo il tutto al colpo enorme che si andrebbe a dare alla criminalità organizzata che oggi gestisce lo spaccio, si comprendono ancora meglio le cause di questa battaglia.

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