Cambiavento

Carisp Cesena, una vicenda molto seria

Pubblicata il 16 luglio 2016

Vai alla sezione Lettere e Commenti »


Carisp Cesena, una vicenda molto seria

 

La politica e la Amministrazioni comunali non devono occuparsi in maniera diretta del governo degli istituti bancari, la cui autonomia è un valore da preservare. Aver violato in passato questo principio ha prodotto le storture che tutti oggi conosciamo e denunciamo. Stupisce quindi, che a fronte di quanto sta succedendo alla Cassa di Risparmio di Cesena, alcuni esponenti politici locali non perdano occasione per strumentalizzare la vicenda, da una parte ammonendo la politica a non occuparsi di banche, mentre dall'altra la si accusa di non intervenire e rimanere a guardare. Forse sarebbe meglio per qualcuno iniziare a mettersi d'accordo con sé stessi. 

In più, ricostruendo la vicenda, ci si dimentica volutamente di alcuni passaggi. Prima di tutto la presa di posizione dei sindaci di Faenza e Lugo che fin dal maggio 2013 espressero forte irritazione per le modalità con le quali si stava profilando la fusione di Banca di Romagna con Cassa di Risparmio di Cesena, e la denuncia delle forzature che di fatto violavano i patti parasociali tra le Fondazioni bancarie garanti del legame coi territori, estromettendole, di fatto, dalle scelte strategiche. 

In secondo luogo il voto contrario alla fusione con Cesena, salvo pochi singoli, in assemblea della Fondazione faentina, proprio perché, bilancio alla mano, si evidenziavano criticità, segnalate nero su bianco, che oggi sono venute al pettine. Il territorio faentino quindi non è stato a guardare, ma anzi ha preso posizioni molto dure in tempi non sospetti e tra molti silenzi. 

Aver intravisto in anticipo questo rischio, ha fatto si che la Fondazione, a differenza di altre, potesse prendere adeguate contromisure. Prova ne sono la diversificazione del proprio patrimonio, l?assenza di posizioni debitorie e gli accantonamenti di questi anni che, nonostante il danno dell'investimento infruttifero in Cassa di Risparmio di Cesena, hanno permesso di dare continuità all'elargizione di risorse sul territorio, al finanziamento di progetti, e, soprattutto, di essere il motore del rilancio del complesso ex-salesiani. Se proprio si vuol esprimere giudizi, credo che l'azione decisa e previdente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza per mettersi al riparo dalle turbolenze finanziarie di questi anni, sia stata non solo corretta ma provvidenziale. 

Da ciò che è dato sapere per altro, l?azione di tutela a suo tempo attivata dalla Fondazione faentina e quella odierna a valle dell?accaduto, potranno anche rendere chiaro chi, tra tante persone corrette, abbia utilizzato posizioni di privilegio, in quel contesto, per favorire interessi propri o a sé prossimi. 

Al capogruppo Cericola che parla di "valore di mercato" sfugge il fatto che tutto il sistema del credito è in piena rivoluzione ed evoluzione, e che, se banche quotate hanno perso in borsa oltre il 75%, il mercato forse manca proprio. Ovunque sono in atto tentativi di ri-capitalizzazione e ad oggi Carisp Cesena risulta essere l?unica che beneficia di un aumento di capitale certamente doloroso per gli azionisti, ma in un contesto dove il mercato in tutta Europa rifugge investimenti nel settore bancario. 

La sfide ora sono due: rimettere in carreggiata un sistema sicuramente obsleto, anche attraverso le riforme del governo. Mentre, per quanto riguarda il territorio, capire se Faenza è pronta a riportare in casa sua quote di asset che la banca non riterrà più strategiche, considerato che le prospettive di aggregazioni porteranno a focalizzare l'impegno sul settore più propriamente bancario e meno su altro. Decisioni sulle quali sia le Istituzioni sia le rappresentanze economiche e sociali dovranno essere pienamente coinvolte. 

(Senatore Stefano Collina

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl