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Terremoto: L'Emilia Romagna Festival devolve l'incasso dell'ultimo concerto

Pubblicata il 1 settembre 2016

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Imola. Sarà un concerto di solidarietà nel quale tutti i cittadini, nessuno escluso, pagheranno i biglietti (dai 12 euro in giù) con l'incasso che sarà interamente devoluto ai terremotati di Lazio e Marche.

Stiamo parlando del concerto di chiusura dell'Emilia-Romagna Festival che si svolgerà sabato 10 settembre alla Rocca oppure, in caso di maltempo, al teatro Stignani. Lo spettacolo vedrà protagonista la Shenzhen Symphony Orchestra, con base nella omonima città della provincia di Guangdong nella Cina continentale meridionale, e offrirà al pubblico che già aveva potuto apprezzare l'esibizione del China National Opera and Dance Drama Theatre nel dramma danzante “Confucius”, l'opportunità di chiudere il cerchio con un grande Paese, “così lontano, così vicino” col quale si era dato avvio alle danze. La Shenzen Symphony Orchestra, attiva dal 1982 e ora diretta dal maestro Lin Daye - Primo Premio nel 2012 al 6° Concorso Internazionale per Direttori Sir Georg Solti di Francoforte - è diventata una delle migliori orchestre professionali della Cina, distinguendosi per l'elevato livello di eccellenza e il crescente profilo internazionale che le ha permesso di esibirsi sui palcoscenici di quattro continenti. Supportata dai solisti Ma Yong al flauto e Chen Xi al violino, il programma proposto dalla Shenzen Symphony Orchestra prevede un avvio davvero pirotecnico, con l'esecuzione della celeberrima ouverture del “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini.

Il sindaco Daniele Manca ha ringraziato l'organizzatore dell'Emilia-Romagna Festival Massimo Mercelli e ha sottolineato come tale “iniziativa sia in sintonia con la tradizione di Imola che è sempre stata in grado di dare il meglio quando si richiede solidarietà. Il Comune adottato è Montegallo”.

Mercelli ha rilevato il fatto che “quello di Imola sarà il primo evento musicale in regione dedicato alla beneficenza per il terremoto che ha devastato popolazioni di paesi di Lazio e Marche. Sarà un concerto sinfonico con 80 musicisti e solisti straordinari che collega sonorità cinesi con il linguaggio europeo in linea con lo slogan di quest'anno, ovvero 'creare ponti e non muri'”.

Il presidente della Fondazione Carimola Fabio Bacchilega ha, a sua volta, rimarcato “il grande merito dell'Emilia-Romagna Festival di dare a tanti i cittadini la possibilità di contribuire agli aiuti pagando il biglietto”.

Per la Curia, don Andrea Querzè ha ribadito “l'opportunità di organizzare insieme qualcosa di meritevole attraverso la musica che serve per curare il cuore e le ferite”.

I biglietti si possono acquistare sul circuito vivaticket o nella sede dell'Emilia-Romagna Festival in via Cavour.

(m.m.)

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