Cambiavento

Tensioni alla Cisa

Pubblicata il 23 settembre 2016

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Faenza. Il 30 settembre dello scorso anno a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico, dopo una trattativa fiume di 14 ore, veniva raggiunto l'accordo sul piano industriale di rilancio  produttivo e di gestione degli esuberi all'azienda Cisa di Faenza, a un anno di distanza, venerdì 16 settembre la vertenza Cisa è ritornata a Roma, l'incontro che si è svolto tra la Direzione Cisa e i sindacati dei metalmeccanici, doveva sciogliere molti dei nodi che si sono creati dalla firma dell'accordo ad oggi.

Infatti il piano di riconversione industriale che dovrebbe portare lo stabilimento di Faenza con un investimento di 17 milioni di Euro, da puro manifatturiero qual'era a diventare un centro di ricerca e sviluppo e di produzione pre-serie di serrature elettroniche tecnologicamente avanzate, sembra andare a rilento rispetto ai tempi industriali pattuiti.

Altro importante nodo riguarda i lavoratori in esubero che nell'accordo sono quantificati per lo stabilimento di Faenza in 130 (e 20 nell'altro stabilimento nell'Ascolano) e su questi l'incentivo aziendale alla mobilità volontaria di 24 mensilità ed il servizio aziendale di supporto alla ricollocazione professionale scade alla fine di questo mese, il problema è che alla data attuale nello stabilimento di Faenza sono stati poco più di cento i lavoratori che hanno accettato tali incentivi e sarà difficile che da qui a fine mese se ne trovino almeno un'altra ventina per chiudere il cerchio.

I sindacati dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm in occasione dell'incontro  hanno chiesto chiarimenti su queste importanti questioni, proponendo alla Direzione Cisa una proroga oltre il 30 settembre degli incentivi aziendali all'esodo volontario, che però l'azienda non ha accolto.

Così che tale incontro che si riteneva dovesse essere conclusivo, ha finito per essere di nuovo interlocutorio come quello del luglio scorso, con la Direzione Cisa che ha rimandato tutto al prossimo lunedì 3 ottobre.

Innegabile che tra i lavoratori Cisa di Faenza la tensione sia tangibile, anche dopo le assemblee di informazione svolte subito dopo l'incontro da Fiom, Fim e Uilm.

(Edgardo Farolfi)

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