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Intitolata la scuola primaria della Pedagna alla "giusta" Bianca Bizzi

Pubblicata il 22 ottobre 2016

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Intitolata la scuola primaria della Pedagna alla "giusta" Bianca Bizzi
Imola. L'abbraccio del sole ad un'intera comunità è stata la cornice più giusta per l'intitolazione a “Bianca Bizzi” della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo 7 del quartiere Pedagna.
Quella che si è ritrovata questa mattina era infatti la comunità composta dagli alunni delle scuola primaria, dai loro genitori, dagli insegnanti e operatori tutti della scuola, dai vertici scolastici locali, con la dirigente IC 7 Manuela Mingazzini e provinciali, con Giovanni Schiavone, provveditore di Bologna, dall'Amministrazione comunale rappresentata in primis dal sindaco Daniele Manca e dagli assessori Roberto Visani, Giuseppina Brienza, Annalia Guglielmi ed Elisabetta Marchetti, dalla presidente del consiglio comunale Paola Lanzon, dall'on. Daniele Montroni, dai consiglieri regionali Roberto Poli e Francesca Marchetti, dalle rappresentanti dell'associazione PerLe Donne e dalle forze dell'ordine. Tutti riuniti in un abbraccio simbolico a Bianca Bizzi ed ai suoi tre figli presenti alla cerimonia, ovvero Vittoria, Giuseppe e Vincenzo Palmonari.

La proposta di intitolare la scuola primaria della Pedagna a Bianca Bizzi è scaturita da un importante lavoro che gli studenti dell'allora classe terza E della scuola secondaria “L. Orsini”, adiacente alla scuola primaria, guidati dalla docente Lisa Laffi, hanno fatto due anni fa su Bianca Bizzi, per partecipare al concorso nell'ambito del progetto nazionale Toponomastica al Femminile. Il tutto era partito da un articolo che proprio Lisa Laffi aveva scritto nel 2008 per il settimanale Il Nuovo Diario Messaggero, di cui all'epoca era redattrice, che ricostruiva la vicenda della famiglia Bizzi e di Bianca.
Nel 1943, la famiglia Bizzi, papà Edmondo, mamma Nerina e le figlie Laura e Bianca, rischiarono la loro vita per salvare quella di una famiglia di ebrei, conosciuti per lavoro: i Padovani. La famiglia Bizzi durante l'occupazione nazifascista ospitò di nascosto nella cantina della propria casa di via Mentana, ad Imola, la famiglia Padovani, di origine ebraica, salvandola dalla deportazione. Un gesto di grande coraggio, che diventa ancora più significativo se si pensa che i nazifascisti avevano requisito il piano terra della loro abitazione per farne la sede del proprio comando.

Proprio per quella scelta coraggiosa, il 23 agosto del 2004, alla famiglia Bizzi, compresa Bianca, l'unica componente della famiglia Bizzi che allora era ancora in vita (è scomparsa nel 2008 all'età di cento anni), è stato assegnato il riconoscimento Giusti tra le Nazioni. Partendo da questa vicenda, gli studenti e le studentesse dell'allora classe terza E della scuola secondaria 'Orsini' proposero di intitolare a Bianca Bizzi la scuola primaria Pedagna, che è collegata proprio alla scuola secondaria di primo grado 'Orsini'.

A simboleggiare il riconoscimento di “Giusta fra le Nazioni”, gli studenti della scuola primaria, insieme al sindaco Daniele Manca ed all'assessore Annalia Guglielmi, hanno piantato un ulivo, simbolo di pace, nel giardino che unisce la scuola primaria a quella secondaria. “Questo ulivo ricorda quello piantato nel Giardino dei Giusti, a Gerusalemme, nel 2004, dedicato a Bianca Bizzi” ha detto Manuela Mingazzini, dirigente scolastica dell'IC 7 aggiungendo “ci fa molto piacere intitolare questa scuola proprio ad una figura femminile di grande spessore quale Bianca Bizzi”. A fianco del giardino, durante la cerimonia l'artista Andrea Buscaroli ha cominciato la pittura del murale, a cura dell'associazione “Noi Giovani”, iniziando da un albero per poi riprendere i temi della pace, alla presenza dell'assessora alla Cultura e alle pari opportunità Elisabetta Marchetti.

Prima dello scoprimento della targa di intitolazione della scuola, vi è stato il saluto delle autorità. A porgere il benvenuto a tutti è stata l'assessore alla Scuola, Giuseppina Brienza. “Dare il nome ad una scuola non significa solamente dare un'identità ad un luogo, ma indica la volontà di dare importanza, valore a questo sito, significa in sostanza volergli bene – ha detto l'assessore Brienza -. Anche i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendone le figure storiche degne di memorabilità. E l'intitolazione a Bianca Bizzi offe molti spunti di riflessione”. “Con questa intitolazione si vuole dare a tutti un messaggio di fiducia e speranza nel futuro, fornendo ai ragazzi e alle ragazze un esempio di grande altruismo e coesione sociale” ha concluso l'assessore Brienza.

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