REFERENDUM / COMMENTI: "Le parole di politici ed associazioni"

Pubblicata il 5 dicembre 2016

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Referendum costituzionale, i commenti di politici e cittadini sull
“A livello nazionale, quella di Matteo Renzi è stata una sconfitta netta come lui stesso ha dichiarato in modo onesto. Ora aspettiamo la direzione del Pd del 6 dicembre, mi interessano molto poco le formule, spero che Renzi non sia emarginato perché ha incarnato uno spirito riformista positivo”. E' il commento a caldo del segretario del Pd di viale Zappi Marco Raccagna che poi si sofferma sul risultato nel circondario. “Abbiamo tenuto, il nostro è un risultato discreto anche se non omogeneo che premia il lavoro di tanti amici e compagni – spiega Raccagna -. Dove ha vinto il No? A Dozza è stato sul filo di lana, quindi lo giudico buono rispetto alle ultime amministrative, a Borgo Tossignano e Castel Guelfo probabilmente si è sentito più forte il lavoro della compagine grillina”.

Per il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Claudio Frati “il voto nazionale è la prova che il governo ha sbagliato l'approccio con la riforma costituzionale approvandola a colpi di maggioranza e gli italiani lo hanno punito. Ora Matteo Renzi dovrebbe andare a casa e vedo all'orizzonte una faida interna al Pd. A Imola, la maggioranza che premiò Daniele Manca nel 2013, ha confermato la stessa percentuale, il consenso al Pd si sta lentamente erodendo, ma 70 anni di consociativismo fanno ancora turare il naso a molti. Noto favorevolmente che l'egemonia si sta incrinando in alcuni paesi del circondario dove ha vinto il No”.

Spara alto il segretario della Lega Nord Marco Casalini: “La vittoria del No su scala nazionale e il tracollo dei Sì sul territorio imolese dimostrano l'inadeguatezza della proposta 'pseudo-riformista' del Pd. Il senso civico del popolo ha portato al voto referendario una marea di cittadini che hanno scelto un cambiamento condiviso e democratico. Un No alle imposizioni di Roma e Bruxelles, un No alle bugie del dimissionario Renzi, un No alla deriva oligarchica e un No all'impedimento di votare direttamente i propri rappresentanti nelle Istituzioni”.

Interviene anche un gruppo organizzato di persone per il No: “Crediamo che la vittoria appartenga ai cittadini che si sentono ancora tutelati dalla nostra Costituzione, nonostante sia tuttora disattesa e svilita dagli interventi legislativi degli ultimi anni. Adesso bisogna ricucire le lacerazioni prodotte da questo referendum, sventurato nelle modalità e nei contenuti come abbiamo più volte denunciato e come è stato autorevolmente evidenziato nei convegni da noi promossi in campagna referendaria. Noi di Cittadinanza Attiva vogliamo mantenere al centro del dibattito il funzionamento del sistema democratico”.

(m.m.)

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