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In aumento le violenze maschili sulle donne, si cerca di frenare il fenomeno

Pubblicata il 23 febbraio 2017

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In aumento le violenze maschili sulle donne, si cerca di frenare il fenomeno
Sono in aumento le donne vittime della violenza maschile che passano, nel territorio del circondario, dalle 132 del 2015 alle 169 del 2016 con un incremento di circa il 28% secondo i dati forniti dal Pronto soccorso che sono preoccupanti, trasversali, colpiscono donne italiane e straniere in tante fasce d'età, le più numerose sono 65 dai 25 ai 44 anni seguite dalle 57 dai 45 ai 64 anni e ciò fa pensare che siano molte le violenze domestiche. Naturalmente, tali numeri sono solamente la punta di un iceberg perché sono ancora molte quelle che non denunciano per paura.

Cosa fare? Innanzitutto aiutare le associazioni che si occupano da tempo del problema come Trama di terre che ha accolto nel 2016 ben 96 donne e 18 minori, l'Associazione per le donne con 54 donne e 63 minori nello stesso periodo e l'Asp con 35 donne e 52 figli fra minori e maggiorenni. In secondo luogo, cercando di “fare rete” fra istituzioni e associazioni con una nuova edizione dell'opuscolo “Diciamo no” stampato per ora in settemila copie che saranno aumentate e tradotte anche in lingue straniere, spiega l'assessore alle Pari opportunità del Comune di Imola Elisabetta Marchetti, “perché le donne che subiscono violenza affrontano la loro condizione in solitudine e spesso non hanno la consapevolezza di essere persone autonome con il pieno diritto di scegliere. I diversi soggetti territoriali che hanno competenze diversificate, corrispondenti agli aspetti del fenomeno, sono una presenza plurima in grado, se messi in rete, di aiutare ad affrontare il difficile percorso di uscita e di rinascita dalla violenza subita e assistita”.

Il direttore generale dell'Ausl Andrea Rossi ha definito le azioni messe in campo quali “la formazione a tutto tondo di medici sulle mutilazioni di genitali femminili, le iniziative del Consultorio per cogliere eventuali segnali di disagio in donne nel periodo della gravidanza, il percorso rosa all'interno del Pronto soccorso per proteggere e dare assistenza immediata alle donne che arrivano con problemi evidenti e un accordo con 37 farmacie che la prima settimana di ogni mese non solamente terranno sul banco l'opuscolo 'Diciamo no', ma saranno disposte a dare ulteriori informazioni. Insomma, vogliamo favorire l'emersione del problema”.

Infine il presidente del Circondario Daniele Manca ha dichiarato “guerra senza alcuna ambiguità alle violenze sulle donne ricordando che bisogna denunciare e non rimanere in silenzio. Bisogna lavorare sulla prevenzione nelle scuole perché i giovani devono capire subito che la violenza è un atto criminale e avere rapporti con le associazioni, ma pure con il sistema di ordine pubblico per frenare il più possibile un fenomeno davvero inqualificabile”.

(Massimo Mongardi)

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