Cambiavento

Accesso al credito delle Pmi, sbloccati 225 milioni di euro

Pubblicata il 25 marzo 2017

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Dopo tre anni di attesa, tanto è passato dalla Legge di stabilità 2014, finalmente il ministero dell'Economia e delle Finanze, ottenuto il via libera dalla Commissione europea, ha sbloccato i 225 milioni di euro stanziati per agevolare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese. Risorse, queste, che dovranno stimolare il rafforzamento patrimoniale del sistema Confidi, e che attiveranno, secondo le stime del consorzio che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese all'accesso ai finanziamenti, un volano del valore di oltre un miliardo di nuovi finanziamenti all'artigianato e alle Pmi.

La possibilità, per le Pmi, di accedere al credito è fondamentale per stimolare gli investimenti, per ottimizzare la struttura finanziaria della propria azienda e per ricevere un incentivo alla ripresa dell'economia e dell'occupazione. È nostra convinzione che l'economia abbia bisogno di un sistema creditizio efficiente e attento alle dinamiche dei territori, in particolare verso quelle imprese che si innervano nella struttura sociale e che sono l'asse portante della nostra economia. In Emilia Romagna, a fronte dei 93 miliardi di euro che il sistema bancario eroga alle imprese, solo il 5% arriva alle aziende che occupano meno di 20 dipendenti. Aziende, queste, che per paradosso hanno tassi di insolvenza inferiori rispetto a quelli della grande impresa. Questo innesto di risorse, nel sistema di garanzia, consentirà quindi una maggiore disponibilità al finanziamento e avrà ricadute positive sulle attività produttive di piccole dimensioni.

Rimane ora da liberare la legge delega relativa al riordino del sistema dei Confidi, la cui attuazione è stata rimandata con il Milleproroghe, che sposta da 6 a 12 mesi il termine per l'adozione dei decreti attuativi. Questa riforma porterà un miglioramento nella normativa relativa ai Consorzi e un rilancio del sistema delle garanzie fidi, grazie all'alleggerimento del carico degli oneri burocratici, all'abbattimento dei costi delle procedure e il miglioramento della sinergia fra Confidi e il Fondo di Garanzia per le Pmi.

(Amilcare Renzi)

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