Cambiavento

Scuole dell'infanzia, assunzioni nel "pubblico", convenzionate un po' privilegiate

Pubblicata il 31 marzo 2017

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Scuole dell
Imola. Nel momento delle iscrizioni che si faranno a maggio nelle scuole dell'infanzia, le scuole statali, quelle comunali e quelle paritarie si presentano pronte a ricevere i bambini quasi senza liste d'attesa visto che vengono lasciate poi aperte tutto l'anno.

In secondo luogo, l'assessore alla Scuola Giuseppina Brienza ha voluto sottolineare che quest'anno non ci saranno esternalizzazioni come avvenuto in passato per tre sezioni a Zolino (il tema è caldo pure in questi giorni a Castel San Pietro, ndr), ma verrà assunto personale dai bandi di concorso come permette la legge Madia. In particolare, si tratta di sette educatori e otto insegnanti più cinque in totale che arriveranno dalla mobilità esterna da altri Comuni e altri cinque già presenti che verranno stabilizzati, ovvero passeranno dai contratti di formazione-lavoro a quelli a tempo indeterminato. Insomma, una flebile svolta di “sinistra” impressa dalla Brienza che però per tutto il resto conferma il sistema misto fra scuole statali, comunali e paritarie convenzionate (quindi dove c'è lo stesso Piano di offerta formativa, ndr), mentre non esiste nessuna scuola privata non convenzionata. Ennesima convenzione con i privati convenzionati sono pure i Piccoli gruppi educativi (Pge con al massimo 7 bambini) che si svolgono in appartamenti. Solamente “Il Bosco” riceve finanziamenti aggiuntivi perché ha pure le scuole elementari e medie convenzionate.

Ma come mai il Comune ha così tante convenzioni con i privati? Non potrebbe fare un sistema interamente pubblico? Ecco il bandolo della matassa, il costo per un bambino nelle convenzionate è nettamente inferiore (4606 euro quello medio all'anno) a quello per un scuola comunale (6200 quello netto nello stesso arco di tempo). Come mai? Daniele Chitti, responsabile dei servizi per l'infanzia, precisa che “nei servizi di prima infanzia, i costi per il Comune contengono voci aggiuntive come il tempo estate in agosto, la presenza molto più consistente di bambini piccoli ai nidi, un numero molto superiore di alunni disabili e pure le retribuzioni agli insegnanti più basse nei convenzionati, pure se ora la differenza è diventata minore rispetto ad anni fa”.

Giudichino i cittadini e i genitori se sia giusto che i servizi comunali (a carico di tutti i cittadini) si accollino un servizio assai più completo che copre tutti i piccoli rispetto ai convenzionati. A tale proposito, circa due anni fa, molti genitori criticarono la scelta dell'esternalizzazione a Zolino di tre sezioni con manifestazioni anche in consiglio comunale. La replica della Brienza è che “probabilmente anche sentire la sola parola 'appalto' provoca un po' di paura e mette in guardia le famiglie, ma voglio rassicurarle che non si tratta di un ripiego e non devono avere alcun timore perché tutti gli insegnanti sono formati molto bene in qualsiasi tipo di struttura insegnino”. Speriamo.

(Massimo Mongardi)

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