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La Confesercenti elegge presidente una donna per tentare di limitare la crisi

Pubblicata il 31 marzo 2017

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La Confesercenti elegge presidente una donna per tentare di limitare la crisi
Imola. La Confesercenti ha un nuovo presidente, si chiama Sabina Quattrini da 23 anni imprenditrice del settore commercio al dettaglio di beni per la casa, con negozio in Via XX Settembre "La Porcellana Bianca" già componente della presidenza, mentre il direttore rimane da tempo immemorabile Enzo Scardovi.

Nella sua relazione il presidente uscente Salvatori, non ricandidabile in quanto ha completato i due mandati, il massimo previsto dallo statuto, ha evidenziato i temi più significativi sui quali è stata impegnata la Confesercenti: crisi economica e riduzione dei consumi, città e centri storici, politiche del turismo, mobilità, fiscalità locale e burocrazia. E' stata fatta una riflessione sulla recente ed improvvisa cancellazione dei voucher e sottolineato come sia stato sbagliato abolirli senza che venisse introdotta una nuova modalità per gestire il lavoro occasionale, una scelta che danneggerà le imprese che li utilizzavano per gestire i picchi d'attività. Nel dibattito ci si è soffermati molto su un problema reale che si sta evidenziando in maniera diretta e visiva nei nostri centri storici e nelle frazioni ovvero il numero crescente di serrande abbassate. L'effetto della crisi sulle imprese del commercio e della somministrazione si sta manifestando non solo con un aumento delle chiusure delle attività ma anche e soprattutto con la riduzione delle nuove aperture.

In quattro anni, dal 2013 al 2016, nel circondario imolese il totale, di tutti i settori, delle imprese attive è passato da 11.457 a 10.893, con una riduzione di 594 imprese attive. Altrettanto preoccupante è il saldo negativo tra la natalità e la mortalità delle imprese del commercio e del turismo che nei quattro anni è di 333, meno 249 imprese nel commercio e meno 84 nell'alloggio e ristorazione.

Nel 2016 il saldo tra la natalità e la mortalità delle imprese è di meno 98 nel commercio e di meno 27 nell'alloggio e ristorazione. Un saldo negativo purtroppo costante tra aperture e chiusure in tutti questi quattro anni e pare che anche nei primi mesi dell'anno la tendenza si confermi.

Serrande chiuse, l'uscita dalle zone centrali di uffici pubblici e privati, di luoghi di socialità e di incontro e la conseguente riduzione di servizi nei confronti dei cittadini e dei visitatori riducono significativamente l'attrattività del centro e compromettono la frequentazione quotidiana.

Oggi è necessario attuare politiche che sostengano un rilancio competitivo delle zone centrali delle città e mantengano la presenza del commercio di vicinato nei centri storici e nelle frazioni. La competizione commerciale è sempre più forte tra le piccole imprese e la grande distribuzione, gli insediamenti e gli ampliamenti della grande distribuzione continuano ad aumentare, ad Imola e nel Circondario, e la nuova legge regionale di urbanistica non ha recepito la nostra richiesta di una regolamentazione specifica che prevedesse una moratoria all'insediamento ed all'ampliamento di centri commerciali.

Il tanto decantato obiettivo del contenimento dell'uso del suolo pubblico a favore della rigenerazione urbana evidentemente non si è ritenuto o meglio voluto applicarlo agli insediamenti della grande distribuzione che mantengono tutte le possibilità di realizzare nuove costruzioni o ampliare le esistenti.

Per aumentare la presenza nella città di visitatori e consumatori si confida molto sui progetti di promo-commercializzazione turistica del territorio che saranno predisposti dalla società del turismo ImolaFaenza.

La richiesta è che nel costruire i progetti sul turismo si prevedano specifici pacchetti di incoming che tengano molto in considerazione tutte le risorse storico-artistiche dei nostri centri città, i negozi e la ristorazione. Prevedere itinerari che portino i visitatori nel centro città, a stretto contatto con le attività commerciali, favorendo lo shopping e la presentazione dei nostri ristoranti tipici in cui si possono degustare le specialità enogastronomiche locali ed anche la presenza dei mercati ambulanti che da sempre sono un richiamo per i turisti.

Dato molto positivo per l'Associazione è che sono entrati a far parte della nuova Presidenza diversi imprenditori ed imprenditrici giovani, che non avevano mai fatto parte degli organismi dirigenti.

“Ho accettato questa responsabilità – ha dichiarato Sabina Quattrini – per impegnarmi in prima persona, in questo momento di difficoltà per tutte le imprese che rappresentiamo, commercio, turismo, servizi e artigianato, per sviluppare azioni di confronto con gli enti e le istituzioni che faccia emergere e riconosca il ruolo che le imprese di vicinato hanno e svolgono nell'economia locale”.

“Il futuro per le piccole imprese non è semplice per motivi riconducibili all'innegabile calo dei consumi, alla concorrenza della grande distribuzione e per la lontananza della politica dai nostri problemi, con le amministrazioni che ci consultano solo a decisioni prese”

La presidente Quarantini ha poi individuato nei temi delle rivitalizzazione del centro storico e della città, dell'accessibilità, della verifica delle ricadute sulle attività commerciali delle politiche turistiche, della sicurezza per le attività commerciali e delle persone, della relazione tra commercio in sede fissa e commercio ambulante, di come intervenire sulla proposta di nuove aree pedonali nella città, della richiesta non abbandonata di ridurre il costo dei parcheggi e della riduzione delle fasce orarie gli elementi principali su cui l'associazione dovrà confrontarsi con gli amministratori e le forze politiche.
Sul tema del traffico e della sosta la posizione di Confesercenti è chiara: non aumentare le Ztl e le aree pedonali e riprendere la discussione sul costo dei parcheggi, gli orari dei parcheggi e gli effetti indotti sui frequentatori dei centri città.

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