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Redditi Irpef: dall'Italia ad Alfonsine

Pubblicata il 2 aprile 2017

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Redditi Irpef: dall
I dati sui redditi soggetti all'Irpef, dichiarati nel 2016, relativi all'anno d'imposta 2015, sono stati resi noti dal Dipartimento delle Finanze il 28 febbraio, con un mese di anticipo rispetto all'anno precedente. Il Dipartimento ha pubblicato anche una nota esplicativa, che riporta, tra l'altro, alcuni dati riassuntivi nazionali. Vediamo.

A livello nazionale, rispetto all'anno precedente, il numero dei contribuenti è aumentato lievemente: più 0,1%. Il reddito complessivo è aumentato dell'1,9%. Il reddito medio dichiarato è stato di 20.690 euro, più 1,3%.
L'inflazione ufficiale è stata dello 0,5%, mentre quella reale, in base all'esperienza degli anni precedenti, ritengo sia stata, come minimo, almeno un poco superiore all'1%, per cui la situazione reddituale dei contribuenti può ritenersi stagnante, dopo le forti perdite degli anni dal 2008 al 2013. Il reddito medio dei lavoratori dipendenti è stato di 20.660 euro, più 0,7%, sotto l'inflazione reale, con perdita di capacità d'acquisto, mentre quello degli imprenditori (esclusi i lavoratori autonomi), si è fermato a 19.990 euro, però con un aumento del 9,3%.
Perciò, mentre l'incremento del reddito dei lavoratori dipendenti è rimasto sotto l'inflazione reale, quello degli imprenditori l'ha ampiamente superata. Resta da capire se l'aumento del reddito dichiarato dagli imprenditori è determinato da un aumento reale di reddito o da una riduzione dell'evasione, o da ambedue i fattori. In ogni caso, visto che il reddito ufficiale dell'imprenditore è più basso di quello del dipendente, c'è da chiedersi perché una persona sceglie di fare l'imprenditore, se guadagna meno del suo dipendente. Si deve pensare che la sua evasione è ancora alta.

Nella nostra regione, il reddito complessivo soggetto all'Irpef dichiarato nei dieci capoluoghi di provincia, è aumentato dell'1,6%, e quello medio dell'1,5%.
Nella provincia di Ravenna, il numero dei dichiaranti reddito imponibile Irpef è calato dello 0,5%, mentre il reddito complessivo è aumentato dell'1,4%.
Ad Alfonsine: dichiaranti reddito imponibile Irpef, meno 1,7%, reddito medio, più 2,4%.
Chi si sta annoiando, è meglio si fermi qui.

Ora proseguo con una dettagliata analisi, articolata anche a livello dei singoli comuni della nostra provincia, confrontando il 2015 con l'anno precedente, calcolando il reddito soggetto all'IRPEF sulla popolazione residente, senza tornare alla dinamica dei redditi dal 2008 al 2013, in quanto vale quanto detto sopra.
In Italia il reddito medio per residente è stato di 13.731 euro. Più 2,2%. Circa un punto superiore all'ipotetica inflazione reale (la popolazione residente è calata lievemente).
A fronte di questo aumento, si deve evidenziare che le progressive restrizioni delle varie componenti dello stato sociale, hanno costretto le famiglie a farsi carico di spese aggiuntive. Queste restrizioni, tra l'altro, hanno provocato una accentuazione della tendenza degli anziani a non ricorrere alla prevenzione e alle cure per la salute. Il reddito netto disponibile, è stato eroso anche dall'aumento delle addizionali.

La nostra regione. Sommare i dati di tutti i comuni dell'Emilia Romagna, avrebbe richiesto troppo tempo, per cui ho preso quelli dei dieci comuni capoluogo di provincia. Il reddito soggetto all'Irpef medio per residente è stato di 16.965 euro, più 1,5%. Il giudizio è un po' peggiore di quello espresso sui dati nazionali.
Sulle singole città. Il reddito medio più alto è a Bologna (in testa), Parma, Modena, Piacenza. La parte occidentale della regione, escluso Reggio Emilia. Quello più basso nella parte orientale. In ordine decrescente: Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini (13.661 euro rispetto ai 16.996 di Ferrara). Si conferma la scarsa fedeltà fiscale dei riminesi. In parte questa notazione si può riferire anche a Ravenna. Non sembra possibile spiegare diversamente la differenza con Ferrara: meno 8% circa. La conferma si trova nel confronto con Rovigo. La sua media è di poco inferiore a quella di Ravenna e molto superiore a quella di Rimini.
Per quanto riguarda le variazioni rispetto all'anno precedente. Gli incrementi un poco sopra il 2% si sono registrati a Piacenza, Modena, Reggio. Tra l'uno e il due per cento: Cesena, Ferrara, Forlì, Bologna. Ravenna e Rimini uno per cento. In fondo, Parma, 0,8%.
La provincia di Ravenna. Il reddito Irpef per residente è stato di 15.121 euro: più 1,5%. Praticamente in linea con l'ipotetica inflazione reale. Per la provincia e per i comuni, vale quanto scritto sopra a proposito dell'erosione del reddito netto per l'effetto dei due fattori indicati. Di conseguenza, c'è un peggioramento.
I nostri comuni.

Livello di reddito Irpef per residente. In ordine decrescente. Sopra i quindicimila euro nell'ordine: Ravenna, Cotignola, Lugo, Faenza. Tra i quattordici e i quindicimila: S. Agata, Castelbolognese, Russi, Bagnacavallo, Bagnara, Alfonsine, Cervia, Riolo. Sotto: Fusignano, Solarolo, Massa, Conselice, Brisighella, Casola.
Variazione del reddito per residente tra il 2015 e l'anno precedente. Riolo, più 7,7%. Bagnara e S. Agata, più 3,7%. Lugo, più 3,4%. Solarolo, più 2,8%. Attorno al 2%, in ordine decrescente: Castelbolognese, Conselice, Brisighella, Russi, Alfonsine, Cervia, Cotignola. Poco sopra l'1%, Fusignano, Faenza, Bagnacavallo. All'1%, Ravenna e Casola. Sotto: Massa.
Sui fattori che hanno determinato la collocazione dei singoli comuni nella posizione occupata nelle due graduatorie, chi è arrivato fin qui ed è interessato, farà le sue considerazioni.
Su Cervia però faccio un'eccezione. Il livello di reddito Irpef dichiarato appare ancora basso rispetto alla condizione reale della sua economia. C'è stato un lieve recupero, ma sembra che la fedeltà fiscale continui a essere scarsa. Su Ravenna e Rimini ho già fatto cenno.

(Rino Gennari)

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