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Autodromo: Selvatico Estense, "Abbiamo sbagliato, daremo i documenti"

Pubblicata il 8 aprile 2017

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Autodromo: Selvatico Estense, "Abbiamo sbagliato, daremo i documenti"
Imola. “Ho sbagliato, chiedo scusa, daremo i documenti richiesti dai consiglieri comunali di minoranza purché non li diffondano creando danni all'immagine dell'autodromo”. Il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense ha chinato il capo davanti alle parole precedentemente dette dal sindaco Daniele Manca in commissione e alla lettera aperta firmata dal presidente del Con.Ami, Stefano Manara.

Manca infatti era stato perentorio: “Il diritto di accesso agli atti di un consigliere (nel caso Patrik Cavina del Movimento 5 stelle, ndr) è sacrosanto, ma se poi creerà un danno alla società di gestione ne risponderà individualmente davanti alla magistratura. Ma non si mette in discussione la guida di Formula Imola”.

Il consigliere pentastellato Claudio Frati ha sottolineato che “se si vuole aprire una nuova stagione, si deve cambiare il presidente di Formula Imola e interpellare i cittadini sulla formazione del calendario annuale. Per il resto, un nostro consigliere è quasi da due mesi che aspetta gli atti, oggi abbiamo sentito solamente delle parole, ma è ora che si passi ad atti formali”

Per il capogruppo di Forza Italia Simone Carapia “Manca tira le orecchia a Selvatico, ma a me sono arrivati solamente da poco due bandi che avevo chiesto tempo fa accompagnati da una lettera che è una velata minaccia a divulgarli. Inoltre, mi hanno fatto pagare circa 100 euro, ma anche la minoranza è azionista dell'autodromo e rappresenta il 46% dei cittadini”.

La novità della commissione Autodromo è stata quella di essere aperta al contributo dei Comitati quale i “Cittadini per un autodromo diverso”. Mario Zaccherini, insolitamente buonista, ha riconosciuto che “negli ultimi tempi c'è stato un mutamento del gestore nei nostri confronti. Non siamo contrari a grandi eventi come la Formula 1 o il MotoGp e speriamo che si migliori sul piano della polifunzionalità della struttura con spettacoli musicali e gare di vetture elettriche. Ma basta con piccole gare e prove libere che non portano spettatori sulle tribune”.

La sorella di Zaccherini, Deanna, per “un Autodromo vivo” ha rintuzzato il fratello sostenendo che “la polizunionalità esiste già, le gare cosiddette minori esistono in tutti gli autodromi e portare le vetture elettriche costa molto, inoltre fanno parecchio rumore. Vorremmo spostare la statua di Arman nella rotonda all'uscita dell'autostrada come benvenuto in città”.
Per i residenti vicino all'autodromo, Eddy Dolcetti “l'autodromo è urbanisticamente collocato in una zona assurda che interferisce con i residenti, le scuole attorno e i fruitori del parco delle Acque minerali. Non tolleriamo più il rumore ogni fine settimana”.

Infine potete leggere qui l'intervento di Paolo Ricci dei genitori degli alunni della scuola di Montebello.

(Massimo Mongardi)

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