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Prevenire e combattere il disagio giovanile, un programma con fondi regionali

Pubblicata il 12 aprile 2017

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Prevenire e combattere il disagio giovanile, un programma con fondi regionali
Il disagio giovanile nelle sue varie forme esiste anche in Emilia-Romagna, eccome. Ora la Città metropolitana di Bologna, dove stanno Imola e il Circondario, si muove coinvolgendo organizzazioni di volontariato, coop sociali, oratori e parrocchie. Saranno coinvolti ragazzi nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 24 anni di età. Sostegno anche iniziative destinate a promuovere l'offerta di opportunità educative per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione. Rientrano tra questi i cosiddetti “Doposcuola”, laboratori artistici o musicali, campi formativi di protezione civile, progetti di educazione alla legalità e al rispetto per l'altro.

Per prevenire il disagio, l'abbandono scolastico, l'isolamento, la dipendenza dai social network, la ludopatia e promuovere l'offerta di opportunità educative per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione dalla Regione Emilia-Romagna arrivano nuove risorse per gli adolescenti e i giovani: 1 milione e 950 mila euro, tra 2017 e 2018, che saranno destinati, attraverso quattro distinti bandi, a finanziare su tutto il territorio regionale progetti di sostegno ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni di età. Fondi a cui va aggiunta la compartecipazione finanziaria, circa il 30% dell'importo complessivo, da parte delle realtà coinvolte nella promozione e realizzazione dei progetti.

Si chiama “I grandi assenti del welfare. Nuove politiche per i giovani e gli adolescenti in provincia di Bologna” ed è un progetto da 750mila euro che la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha assegnato alla Regione per avviare due nuovi bandi, di cui uno prossimo al via e l'altro in programma per la primavera del 2018. Destinatari sono i soggetti che, nella Città Metropolitana di Bologna, si occupano appunto dei più giovani e degli adolescenti (che nel territorio provinciale sono oltre 116mila). Le risorse, che servono a realizzare progetti educativi e sociali, copriranno due anni: la prima tranche, di 375mila euro, finanzierà un bando al via nelle prossime settimane; con la seconda, di pari importo, nel 2018 sarà finanziato il secondo bando.

"Oggi gli adolescenti hanno bisogno di adulti significativi e di luoghi dove possano sentirsi accolti e valorizzati. L'assenza degli adulti è all'origine della cosiddetta povertà educativa. Si tratta di una povertà nascosta, che nessuno vede ma che limita le potenzialità e le aspirazioni dei ragazzi. Mi auguro che queste risorse possano generare nuove opportunità e rafforzare la collaborazione e la sinergia fra gli attori del cosiddetto quadrilatero formativo: famiglia, scuola, istituzioni e Terzo Settore. Insieme dobbiamo offrire ai nostri ragazzi luoghi e opportunità di aggregazione capaci di generare comportamenti responsabili e fiducia verso la vita", ha dichiarato Roberto Visani, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali del Comune di Imola.

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