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Gli atti chiesti dal M5S a Formula Imola, super-prudente, sono ancora segreti

Pubblicata il 13 aprile 2017

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Gli atti chiesti dal M5S a Formula Imola, super-prudente, sono ancora segreti
Imola. Diventano un mistero gli atti richiesti dal consigliere comunale del Movimento 5 stelle Patrik Cavina a Formula Imola che, dopo oltre due mesi dalla domanda, ancora non li ha consegnati e pare intenzionata a non farlo.

"In grande ritardo Formula Imola si è decisa finalmente a rispondere all'ormai famoso accesso agli atti - scrivono i pentastellati -. Leggendo attentamente la risposta ricevuta ieri pomeriggio purtroppo risalta ancora l'assenza del documento richiesto con regolare accesso agli atti datato 9 febbraio, ma bensì un'infinità di giustificazioni che a loro avviso supportano la scelta di Formula Imola di non inoltrare tale documento tramite mail istituzionale. Recita ancora la missiva ricevuta dal nostro consigliere a 5 Stelle 'riteniamo di agire in estrema prudenza per evitare di esporre Formula Imola e potenzialmente tutta l'amministrazione comunale ad una richiesta di risarcimento danni nel caso di diffusione dei contenuti dell'accordo'".


"Formula Imola nella sua risposta invita infine il consigliere a recarsi di persona per esercitare le proprie "attribuzioni" il 19 aprile alle 18 in autodromo - continuano i grillini -. A questo punto ci chiediamo cosa possa esserci scritto in un documento così riservato che riguarda, lo ricordiamo, una società partecipata da un ente pubblico all'85%. Il Tuel parla chiaro, quanto deciso dalla dirigenza di Formula Imola è alquanto strano, soprattutto perché trattasi di documenti che già dovrebbero essere di dominio pubblico ma casualmente non lo sono. Rivendichiamo come consiglieri la massima trasparenza da parte di Formula Imola nei confronti di coloro che sono stati eletti dai cittadini, chiedendo copia dei documenti per poterli analizzare in ogni dettaglio, rispettando comunque gli obblighi di riservatezza previsti per i consiglieri comunali".

Cosa è tutta questa prudenza tanto da temere, da parte della società che gestisce l'autodromo, una potenziale richiesta di danni nel caso di diffusione del contenuto? E come mai il Con.Ami (che ha nel cda il direttore del Consorzio Augusto Machirelli) con il presidente Stefano Manara e il sindaco Daniele Manca ha detto a più riprese che quegli atti devono essere dati alla minoranza costringendo il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense a chiedere scusa? Qualche dubbio nasce sulla parte privata della società. Si vedrà nei prossimi giorni.

(Massimo Mongardi)

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