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Bilanci ConAmi e Formula Imola, qualcosa non torna

Pubblicata il 13 aprile 2017

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Bilanci ConAmi e Formula Imola, qualcosa non torna
Imola. Occorre iniziare con l'affermare che quando la gestione di una cosa pubblica è in grado di presentare bilanci in ordine, la cosa deve assumere aspetti positivi. Quando poi l'azienda pubblica gestisce beni di primaria importanza il risultato positivo assume caratteristiche irrinunciabili. E così deve essere.

Ho avuto modo di ascoltare il presidente Con.Ami in occasione dell'incontro con i cittadini organizzato dal Movimento 5 Stelle e non mi era sfuggito un particolare non insignificante: Stefano Manara si presentava come un vero e proprio imprenditore in grado di gestire, con successo, una matassa assai ingarbugliata.
Non sono intervenuto non giudicando la cosa rilevante, ma ora, leggendo i suoi riscontri trionfalistici occorre prendere atto della corretta misura. Il termine imprenditore definisce uno soggetto, quasi sempre fisico, che investe denaro proprio o di altri, impegnandosi in una competizione di carattere economico-industriale finalizzata al raggiungimento di un guadagno.
Ora, per principio, l'ente pubblico, o a gestione pubblica, non deve ascrivere tra le proprie finalità il raggiungimento di un utile, ma deve posizionare il proprio orizzonte verso l'ottenimento della massima qualità del servizio fornito e, a quanto si sa, fatto salvo un investimento in azioni Con.Ami a titolo squisitamente privato, il Manara non rischia un bel nulla in caso di andamento negativo o, auguriamoci mai, di fallimento dell'azienda che presiede.

Così, mentre il presidente Manara sbandiera risultati di bilancio mai raggiunti prima d'ora, occorre ricordare in primo luogo a lui, ma non in secondaria importanza, che la stragrande maggioranza dei proventi riscontrati in chiusura di bilancio provengono da tasse ed imposte che i cittadini pagano onorando le bollette di servizi di primaria importanza: una parte non indifferente viene poi girata al Consorzio dagli enti che usufruiscono delle reti di distribuzione di proprietà pubblica.

Senza scendere poi in analisi squisitamente tecniche circa le voci di bilancio, noiose e riservate ad analisti specializzati, occorre tuttavia evidenziare una presa di posizione di Manara quanto meno dubbia, quando afferma che il risultato di fine esercizio vede anche la partecipazione della società partecipata (a grande maggioranza) Formula Imola al suo rilancio senza contare le future possibilità. Per quanto riguarda le future possibilità e potenzialità rimandiamo agli esercizi futuri e ai numeri che leggeremo a suo tempo, ora ci accontentiamo di qualche precisazione, di non secondaria importanza circa i numeri in essere.

Per quanto riguarda Formula Imola e la gestione dell'autodromo, nell'anno 2014, si riscontrano voci in "dare" di bilancio per 781.096,56 €, nel 2015 la cifra sale a 1.848.565,13 € e per il 2016 a 416.322 € (per quest'ultimo importo mancano i centesimi ma non staremo a cavillare) e quindi non si capisce bene quale sia il contributo "attivo" di F.I. al bilancio Con.Ami, anzi ... Se queste cifre fossero finite nel bilancio della società partecipata (Formula Imola), come più volte abbiamo sottolineato, i risultati di gestione sarebbero finiti in rosso come quando la lunga mano, per contratto pubblico, mancava a sostegno della fallimentare società (come risultava del resto in uno studio fatto eseguire dal governo stesso dove Formula Imola risultava al terzo posto tra le società pubbliche che non avevano ragione di esistere in quanto tali ...).

Tra le voci ascritte, negli anni, figurano poi spese di carattere diverso quali consulenze in materia di urbanistica (42.000 € 2016), riaddebito spese rinnovo impianto di cronometraggio (29.981 € 2016), acquisto abbonamenti superbike (3.442 € 2015), elaborazione slideshow per presentazione Masterplan (1.600 € 2015), fornitura di 6.000 litri benzina e 3000 gasolio per collaudo pompa autodromo (10.839 € 2015), cordoli presso la curva Villeneuve (22.500 € 2015), servizio catering superbike 2015 (8.950 € 2015), acquisto caffè Poli (196 € 2014), acquisto abbonamenti superbike 2014 (3.442,66 € 2014),fornitura bevande superbike (873.54 € 2014),servizio catering evento superbike (2.920,50 €) e ci si ferma qui.

La sostanziale differenza tra le varie tipologie di spesa riportate evidenzia lo stato di grave insolvenza di fatto della società partecipata Formula Imola: passino le spese per aggiornare il sistema di cronometraggio o per i cordoli della curva Villeneuve, ma che non riesca neppure a pagare il servizio catering e il caffè Poli...

(Mauro Magnani)

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