Cambiavento

Discarica, il Comune ripropone l'ampliamento

Pubblicata il 14 aprile 2017

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Discarica, il Comune ripropone l
Imola. Non bastano i no della Soprintendenza, non bastano i dubbi circa la sostenibilità dell'impianto, non bastano le leggi che impongono di non procedere con nuove discariche, a dispetto di tutto ciò l'Amministrazione comunale imolese ripropone il progetto di ampliamento della discarica Tre Monti.
Si sperava che gli anni “guadagnati” con la sopraelevazione inducessero a utilizzare quel tempo per ripensare tutta la politica di gestione dei rifiuti e il loro conferimento in discarica, ma forse gli interessi in gioco sono più forti degli interessi dei cittadini, di quelli ambientali e della capacità di governare guardando in avanti.

Appresa la notizia direttamente dall'assessore all'Ambiente Davide Tronconi, il comitato “Vediamoci Chiaro” rilancia la sua opposizione al progetto. “E' stato 'ridepositato' il progetto di ampliamento della discarica Tre Monti, probabilmente lo stesso che era già stato bocciato pochi mesi fa dalla Soprintendenza. Cosa abbia sbloccato la situazione è facile immaginarlo: la recente legge Madia ha ridimensionato il potere delle Soprintendenze che non avranno più potere di veto se non appoggiate dalla maggioranza dei partecipanti alla conferenza dei servizi. Quindi si suppone sperino di superare i vincoli di legge contando su amministrazioni 'favorevoli'. Siamo sempre più delusi da chi governa la città e per questo sempre più determinati a far valere la legge e il principio di tutela della salute”.

Intanto si attende la sentenza del Tar sul ricorso contro la sopraelevazione della discarica, “un progetto e un'autorizzazione pieni di errori marchiani. Ma davanti a tutta questa situazione in cui Imola svende il proprio bellissimo territorio agli interessi di Hera accogliendo rifiuti speciali da tutta Italia appare sempre più stridente il silenzio assordante di un sindaco che pensa più ai propri interessi e a quelli dei potenti che al bene della collettività. Manca aveva promesso di organizzare un incontro pubblico per informare i cittadini dopo l'autorizzazione, ma questo non è avvenuto. A spiegare meglio il perchè è stato Tronconi che sostiene che lui e il sindaco hanno già incontrato nei loro uffici le associazioni ambientaliste e che questi erano i 'loro' incontri pubblici”.

Le associazioni ambientaliste precisano però che due incontri sono avvenuti, ma solo con il sindaco Daniele Manca e su argomenti ben diversi dalla discarica. “Se non bastasse il passato ora è ancora più quanto contano per loro i cittadini imolesi...”.

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