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Grande jazz italiano a Imola il 21 e 27 aprile. Appuntamento a Ca' Vaina il 19

Pubblicata il 19 aprile 2017

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Grande jazz italiano a Imola il 24 e 27 aprile. Appuntamento a Ca
Dopo il successo di pubblico della 30° edizione di Cassero Jazz che ha avuto luogo il 7, 8, 9 aprile a Castel San Pietro Terme con tre concerti di grande musica, ancora jazz di alto livello a Imola nella seconda metà di aprile.
“Imola Crossroad 2017” approda al Teatro Comunale “E. Stignani” con i tre principali trombettisti italiani : Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso. Due concerti di grande musica nell'ambito di “Crossroad”, festival itinerante che tocca 20 città della regione Emilia Romagna per oltre sessanta concerti e più di 500 musicisti, in programma fino al 1° giugno. Organizzato da Jazz Network e dall'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna, il festival vanta un sodalizio speciale con i tre grandi della tromba da alcuni anni residenti della Kermesse jazzistica regionale con un'ampia selezione di progetti.

Venerdì 21 aprile ore 21,15 è la volta di Paolo Fresu con il suo storico quintetto e Giovedì 27 aprile ore 21,15 sarà sul palco il quartetto di Fabrizio Bosso, ospite Enrico Rava storica e carismatica figura del jazz italiano con un'inedita combinazione di ottoni. ”Imola Crossroad” nasce grazie alla collaborazione del Combo Jazz Club con l'Assessorato alla Cultura del Comune e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Ha alle spalle un percorso che ha portato sul territorio alcuni dei musicisti di vertice del jazz nazionale ed internazionale. La qualità è garantita anche per questa XVIII edizione.

 Il quintetto di Paolo Fresu nasce nel 1984 per volontà di Fresu e Roberto Cipelli. Dopo alcuni assestamenti, assume l'attuale fisionomia nel 1985 con la registrazione di Ostinato per la Splasc(h) Records, imponendosi poi come una delle band di punta del jazz italiano con il disco Inner Voices (del 1986, assieme a David Liebman). Da allora il gruppo ha svolto un'intensa attività concertistica e discografica oltre che didattica.
Nel 1990 il quintetto vince il premio Top Jazz del mensile Musica Jazz come migliore formazione jazz italiana e per il miglior disco (Live in Montpellier), ritornando poi ripetutamente ai primi posti con le successive uscite discografiche e imponendosi come miglior gruppo anche nel 1991.
Nella successiva produzione del quintetto spiccano il disco Night on the City inciso per la francese Owl (che nel 1995 ha vinto il premio Choc della rivista francese Jazzman e ha fatto guadagnare a Fresu i premi dell'Academie du Jazz di Parigi e il prestigioso Django d'Or come miglior musicista jazz europeo) e i festeggiamenti per i primi 20 anni di attività, con una serie di cinque Cd per la Blue Note usciti tra il 2005 e il 2007.
Le più recenti registrazioni di Fresu con questo organico risalgono al 2010 (Songlines / Night & Blue) ma l'attività live riporta periodicamente sul palco quella che è a tutti gli effetti una delle formazioni più rappresentative del jazz italiano, oltre che una delle più longeve.

 Tra i tanti progetti portati avanti contemporaneamente da Fabrizio Bosso, il quartetto rappresenta il puro e semplice jazz, con tutto il repertorio di virtuosismi e l'incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista. È questa la formazione che offre il terreno comune più adatto per incontri al vertice: e tale è quello tra Bosso ed Enrico Rava, che solo sporadicamente hanno suonato insieme e mai prima d'ora sostenuti dal quartetto ufficiale di Bosso. Un incrocio di trombe tutt'altro che usuale che porta sullo stesso palco i più importanti rappresentanti di due diverse generazioni del jazz italiano.
Una carriera in continua e inarrestabile ascesa quella di Fabrizio Bosso, a partire dall'esordio, immediatamente sensazionale, con il disco Fast Flight (2000). Da allora ha collaborato con i migliori jazzisti italiani (Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Flavio Boltro), ma ormai siamo abituati ad ascoltarlo soprattutto in veste di leader: dai suoi sestetti (celebre il Latin Mood), quintetti e quartetti sino a formazioni più piccole e fortemente caratterizzate nei programmi musicali (come lo Spiritual Trio). Frequenti sono poi i suoi accostamenti ad altri musicisti di grande caratura: è il caso dei duetti con Antonello Salis, Luciano Biondini, Irio De Paula, Julian Oliver Mazzariello.
Parallelamente alla sua intensa attività jazzistica, Bosso ha sempre frequentato anche i palchi (e i dischi) del pop nazionale, usandoli come utilissimo trampolino per la sua visibilità e sempre figurando in contesti che ne hanno messo in risalto le qualità di solista: con Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi, Mario Biondi, Nina Zilli, Nicola Conte…

Enrico Rava (nato nel 1939 a Trieste) si ispira inizialmente a figure carismatiche come Chet Baker e Miles Davis. Si avvicina però ben presto all'avanguardia, suonando con Gato Barbieri, Don Cherry, Mal Waldron e Steve Lacy (e poi durante la sua permanenza negli USA con Roswell Rudd, Cecil Taylor, Carla Bley). La personalità di Rava è unica per il modo in cui ha saputo passare con risultati sempre memorabili dalla musica di ricerca a un jazz instradato nel solco di una tradizione in progress.

 “Imola e il suo teatro comunale Stignani fanno parte da anni della rete dei prestigiosi luoghi dove il festival si svolge - osserva l'Assessora alla Cultura e alla Promozione sociale Elisabetta Marchetti - È motivo di grande orgoglio per la città ospitare due tra i più stimati ed acclamati jazzisti italiani, noti in tutto il mondo per la loro professionalità e per l'altissimo livello qualitativo delle loro esibizioni”.

 L'edizione imolese di Crossroad è preceduta quest'anno dall'appuntamento di mercoledì 19 aprile ore 21 al Centro giovanile Ca' Vaina “Documentare il jazz” a cura di Franco Minganti e Giorgio Rimondi. In programma la proiezione del  film  documentario “Al Capolinea- Quando a Milano c'era il jazz” di Marianna Cattaneo. Minganti e Rimondi passeranno in rassegna le diverse modalità con cui musica e immagine si sono fuse nello schermo e nella mente.

 Indirizzi e Prevendite

Teatro Ebe Stignani, Via Verdi 1: tel. 0542 602600. Biglietteria serale giorni di concerto dalle ore 17. Informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it. Biglietteria on-line: www.vivaticket.it, www.teatrostignani.it, www.crossroads-it.org.

 Prezzi biglietti
intero € 20, ridotto 16.

Ufficio Stampa
Daniele Cecchini
tel. 348 2350217, e-mail: dancecchini@hotmail.com

Direzione Artistica
Sandra Costantini

(V.G.)

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