Cambiavento

L'infame

Pubblicata il 26 aprile 2017

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Leggo con imbarazzo e ripugnanza le maleodoranti notizie che escono dalla fogna grillina e come loro elettore continuo naturalmente a vergognarmi un po', ma lasciamo perdere. Talvolta ho le vertigini.
C'è questo ragazzetto con la faccia pulita che naturalmente deve essere un incolpevole visto che scambia il Venezuela con il Cile. Incolpevole perché l'ignoranza in qualche modo lo assolve (o no?).

Per esempio: milioni di europei negli anni tra il 1937, quando inizia a essere operativo il campo di Buchenwald fino al 1945 non sapevano, e dunque come possiamo condannarli? Non sapevano, gli ignari, che dietro le mura di quell'edificio dai coloro plumbei c'era un campo di concentramento nel quale si preparava la soluzione finale. Quanti morirono? Si calcola approssimativamente sei milioni di ebrei e due milioni di rom per tacere dei comunisti e dei gay. Ma non si sapeva, e si aveva altro cui pensare: i bombardamenti, il razionamento, l'interminabile guerra.

Assolveremo dunque i cittadini europei che non sapevano nulla delle deportazioni, delle famiglie smembrate, delle torture a Buchenwald, delle camere a gas, di Auschwitz? Vedevano scomparire il vicino di casa con la moglie e quei due bambini riccioletti, ma non si chiedevano: dove li avranno portati? Erano forse colpevoli per la loro mancanza di curiosità le mamme polacche che accompagnavano il bambino a scuola e il bambino chiedeva cosa c'è dietro quel muro e perché fuma quella ciminiera? e la mamma diceva non so e abbassava la testa e tirava via più veloce trascinando il biondino.

Non sapevano.

Noi lo sappiamo, e anche questo ignorante dovrebbe saperlo. Noi sappiamo che intorno al mare Mediterraneo è in corso la costruzione di un immenso campo di concentramento che inizia a Ceuta e finisce a Gaza passando per la Libia e l'Egitto, per la Turchia e la Serbia e la Grecia e l'Ungheria e la Francia e l'Italia. Al popolo europeo non piace avere Auschwitz vicino a casa, e così preferisce pagare qualche kapò per costruirlo altrove, magari sulla spiaggia di una località lontana. Paghiamo i torturatori libici, i torturatori egiziani e quel galantuomo di Erdogan al quale non dobbiamo mancare di rispetto mi raccomando se no apre le porte del campo di concentramento che ha costruito con i nostri soldi.
Ma molti scappano, perché qualsiasi destino è meno orrendo di quello cui li abbiamo destinati per la nostra tranquillità di bagnanti.

Secondo gli organismi preposti al lugubre conteggio nel corso dell'anno 2016 sono annegati nel mare mediterraneo 34.000 migranti, in fuga dalla guerra in Siria o da Boko Haram o dalle torture nei campi di concentramento che prima gestiva Gheddafi adesso qualcun altro non sappiamo bene chi.
Trentaquattromila è una cifra agghiacciante, ma mica sono sei milioni dirà l'infame. E' vero, non sono ancora sei milioni, ma sono certamente molto più di trentaquattromila, visto che per lo più le barche affondano senza lasciar tracce. E siamo solo all'inizio, perché la guerra continua (alimentata dai mercanti di armi che hanno lo loro fabbriche nei territori bianchi), e la miseria cresce, e la gente fugge senza informarsi del fatto che dall'altra parte del mare ci sono degli aguzzini come il vicepresidente della Camera.

L'infame se l'è presa recentemente con coloro che aiutano la gente a non affogare. Scandalo, alcuni chiedono soldi, dice l'infame.
A me non importa dei soldi cui l'infame attribuisce un'enorme importanza decisiva, lui che fa parte della categoria degli onesti. A me gli onesti come lui e come Goebbels fanno schifo, preferisco i ladri se aiutano un bambino a non annegare. Purtroppo l'asma non me lo permette ma credo che sarebbe mio dovere fare il tassista, andare in giro con una barchetta ad aiutare qualcuno a sfuggire alla morte e a venire qui, a rubare il pane degli infami bianchi come Di Maio.

Per aiutar la gente a sfuggire alla morte alla guerra e alla miseria faccio quello che posso, che è pochissimo, una goccia nel mare. L'infame sogghigna e lo chiama buonismo, chissà che vuol dire per lui che con ogni evidenza ha imparato le cose da qualcuno più grande ma non meno stronzo. Ma gli avranno spiegato anche il senso della parola “cinismo”? E forse qualcuno gli ha anche spiegato cosa vuol dire la parola “nazismo”?

(Franco “Bifo” Berardi)

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