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Volontari per campi sui terreni confiscati alle mafie, al via le domande

Pubblicata il 11 maggio 2017

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Volontari per campi sui terreni confiscati alle mafie, al via le domande
Imola. Come ormai da alcuni anni a questa parte, anche per il 2017 sarà possibile partecipare come volontari ai campi di lavoro organizzati sui terreni confiscati alle mafie: dal 12 al 19 luglio a Cerignola (Foggia) e dal 31 luglio al 6 agosto a Teano (Caserta).
Se hai dai 16 ai 28 anni e sei residente in uno dei Comuni del circondario imolese ((Imola, Medicina, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Mordano) è possibile presentare la propr ia domanda di partecipazione al Comune di Imola entro il 5 giugno.
In 9 giugno si svolgeranno i colloqui di selezione.

Il campo forma e consolida la cultura alla legalità affinché possa contrapporsi alla cultura della violenza e del ricatto. E' l'occasione per i volontari di contribuire al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, in modo diretto e responsabile.
Il campo di lavoro è anche un momento di commemorazione per restituire il diritto della memoria a coloro ai quali è stato negato il diritto alla vita.

L'esperienza dei campi di lavoro ha tre momenti di attività diversificate:
il lavoro agricolo, lo studio delle tematiche della lotta alle mafie e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale.
Il campo di lavoro è basato sulla convivenza e l'autogestione e richiede quindi un forte senso di corresponsabilità e una buona comunicazione tra i partecipanti.
Ai volontari si richiede massima flessibilità, interesse, motivazione, attiva partecipazione, entusiasmo, buona volontà, rapido adattamento alle varie situazioni incontrate.
I volontari saranno accompagnati da un educatore.

L'organizzazione si farà carico dei costi di viaggio a/r, vitto, alloggio. Ai partecipanti è richiesta una quota di partecipazione di 20 euro.
Per ulteriori informazioni e per scaricare il bando e il modulo di domanda:
www.comune.imola.bo.it/specialegiovani -pagina facebook di Libera – Presidio del Circondario Imolese
oppure puoi rivolgerti al: Comune di Imola “Ufficio Cultura, Spettacolo e Politiche Giovanili”, piazza Gramsci 21 • tel. 0542.602131 - orari • dal lunedì al venerdì: 8.30-13, martedì anche 15-18
e-mail • progetto.giovani@comune.imola.bo.it


Testimonianze
“Partecipare al corso antimafia è stata un esperienza straordinaria, assolutamente da ripetere. Andare a Chiaravalle non è stato andare ad un semplice campo, bensì un viaggio che mi ha permesso di capire lo sfondo della societá in cui vivo, una societá di cui senz'altro fanno parte enti e persone, come noi volontari, il cui scopo è il bene collettivo; uno scopo totalmente disinteressato ma che purtroppo si differenzia da quello di mafiosi che corrompono e ahimè di politici corrotti e che a nostro malgrado hanno potere ed il nostro Stato in pugno”.

“Mentre il treno viaggiava faticosamente verso Mesagne nessuno di noi sapeva bene cosa aspettarsi. Ero alla mia prima esperienza di campi anti-mafia e non vedevo l'ora di arrivare, di toccare con mano una realtà lontana dalla mia. Eppure una delle prime cose che ho imparato al campo é stato che quella realtà non era poi così differente dalla mia, la mafia che é sempre stata dipinta come una “faccenda del sud” é ormai radicata anche nelle nostre città. Questo per me é stato uno dei punti chiave del campo: far capire ad ognuno di noi che la mafia ci riguarda tutti, nessuno escluso”.

“Ogni azione durante la giornata aveva un suo tocco che riconduceva al motivo per cui eravamo li. Per esempio la pulizia della casa , per me non era solo pulizia ma diventava anche un momento contemplativo durante il quale provavo ad immaginare qualsiasi cosa, dalla disposizione dei mobili al modo di vivere di questo mafioso e della sua famiglia, al lusso e lo sperpero di denaro in cui vivevano. Tutto ciò che facevamo aveva un fine che tra l'altro, fatto con nuovi amici, è diventato da subito piacevole e divertente”.

“Storie come quella di Borsellino, Lea Garofalo, Pasquale Molluso sono storie profonde che rimangono nella mente e che io ho reso mie e di cui ora posso discutere con amici e familiari”.

“Non è stato sempre facile: a volte rivolgere l'attenzione per tanto tempo ad un argomento di questo peso come lo è chiaramente la mafia, la sua storia e i suoi personaggi , non risulta semplice... però poi in amicizie nuove siamo sempre riusciti a raccogliere i punti delle situazioni e riassemblare le informazioni”.

“Capire queste cose, ascoltare storie reali e crearsi un 'opinione critica di tutto ciò, secondo me ha significato anche crescere. Avrei potuto benissimo restare in piscina a Imola ma sono certa che mi sarei persa una grande opportunità di acquisire consapevolezza su argomenti sociali di cui prima non avevo un'idea”.

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