Cambiavento

Voglia di sinistra o di Checco Zalone?

Pubblicata il 14 maggio 2017

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Sappiamo che nella sinistra i dissensi conducono quasi sempre a scissioni, e già questo fatto non depone a favore dei protagonisti, ma gli effetti collaterali possono diventare ancora peggiori perché ridicoli o un po' miserabili.

In genere abbiamo due tipologie: la prima può andare sotto il nome di tengo famiglia, la seconda riguarda i coraggiosi del giorno dopo.

Partiamo dal primo caso.

A Ravenna abbiamo sotto gli occhi due casi esemplari e partiamo dall'assessore comunale Gianandrea Baroncini. Ha abbandonato il Pd per aderire ad articolo 1,e va bene, è un suo diritto, poi ha deciso di restare in giunta perché condivide il progetto politico del sindaco, e anche questo ci sta, ma è ancora un dipendente del Pd e se dovesse uscire dalla giunta potrebbe benissimo ritornare a lavorare in via della Lirica. Qui davvero entriamo nel territorio della commedia all'italiana: fare l'opposizione al Pd rimanendo funzionari dello stesso. Un po' di coerenza, suvvia, lo slancio rivoluzionario dov'è finito? Forse già inghiottito da eventuali problemi economici e rendendo omaggio a Checco Zalone, il motto rimane sempre quello  “Il posto fisso non si molla mai”.

E' in una situazione molto simile anche Miro Fiammenghi (lavora per una coop che gestisce il patrimonio dell'ex  Pci, Pds, Ds, poi confluiti nel Pd) e anche nel suo caso non abbiamo notizie di drammi interiori o di forti conflitti. L'importante è arrivare al 27?

Certo è che Renzi può dormire sonni tranquilli se questo è lo spessore politico e anche umano, perchè no?, dei suoi oppositori.

E veniamo al secondo tipo di effetto collaterale. Leggiamo su Ravenna e dintorni un lungo articolo dedicato alle esperienze lavorative dei leader di Articolo 1 in provincia ed in regione. Vengono citati documenti ufficiali (da sempre visibile) per ironizzare sul fatto che alcuni personaggi, non hanno mai fatto un lavoro normale.

Qui la domanda è un'altra perché solo ora queste osservazioni? Quando erano potenti e al comando era forse più saggio tacere?

Insomma anche in questo caso, tengo famigli e non si sa mai.

“Oh gran virtù dei cavalieri antichi”, cantava l'Ariosto, ma di quei cavalieri non v'è più traccia.

 

(m.z.)

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