Cambiavento

"In nome di Romeo Galli", in biblioteca a scaffale 18mila libri e 40 posti-studio

Pubblicata il 15 maggio 2017

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La biblioteca apre una nuova ala con 18mila libri a scaffale e 40 posti-studio
Imola. L'apertura di una nuova ala della biblioteca a pianterreno nell'ex museo Scarabelli, per la consultazione a scaffale aperto di circa 18mila libri di narrativa (prima conservati a deposito) suddivisi per nazione attraverso le effigi di famosi premi Nobel quali Dario Fo per l'Italia, rappresenta sicuramente un arricchimento culturale in un periodo di crisi della lettura a livello nazionale che non tiene però presente degli ebook e di altri formati digitali. L'assessorato alla Cultura e la direzione della biblioteca hanno messo a disposizione circa 450 metri lineari, con esposizione dei suddetti libri a libero accesso del pubblico, disponibili per la consultazione, la visione in sede e il prestito esterno. Inoltre gli spazi per la lettura e lo studio aumentano di circa 40 posti, esigenza particolarmente sentita soprattutto da parte degli studenti universitari che in periodo di esami affollano le sale di lettura al piano superiore. Il tutto ricavando, da sale fresche in estate, grazie al lavoro di BeniComuni, impianto di riscaldamento e luminoso per una zona che avrà gli stessi orari della biblioteca con l'apertura serale del martedì.

Sabato 27 maggio, data simbolica in quanto ricorrono i 72 anni dalla morte di Romeo Galli avvenuta nel 19r45, alle 17, è prevista l'inaugurazione con il sindaco Daniele Manca, l'Assessora alla cultura e alla promozione della città Elisabetta Marchetti, Massimo Mezzetti assessore alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità della regione Emilia-Romagna, e Fabio Bacchilega presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Regione e Fondazione Carimola hanno infatti messo a disposizione fondi indispensabili. A seguire, si terrà il recital "Strane Storie in Biblioteca", con l'attore Ivano Marescotti, ad ingresso gratuito. Nel pomeriggio, dalle 16.30 alle 19.30, la Bim effettuerà una apertura straordinaria al pubblico che prevede anche il servizio di iscrizione e di registrazione dei prestiti.

“Questa inaugurazione avviene in una data importante per la biblioteca comunale perché ricorre l'anniversario del settantaduesimo anno della morte di Romeo Galli, una delle figure di maggior rilievo nella storia culturale, sociale e politica di Imola, fra la fine del XIX e la metà del XX secolo. Egli diresse l'Istituto per quaranta anni, dal 1898 al 1938, ed è una figura importante per la storia delle biblioteche nel nostro Paese. Romeo Galli trasformò una modesta raccolta di libri in una delle biblioteche più importanti a livello regionale e nazionale offrendo un contributo straordinario alla storia di Imola. Nel solco di questa storia l'Amministrazione comunale continua a investire nei luoghi della conoscenza e tra queste eccellenze del nostro Comune ci sono le biblioteche - spiega la Marchetti -. Dopo l'apertura a ottobre 2015 di una nuova biblioteca nel quartiere Pedagna per tutta la cittadinanza, a distanza di un anno e mezzo, abbiamo ottenuto da poche settimane il prestigioso riconoscimento di Città che legge e inauguriamo nuovi spazi riqualificati anche nella Biblioteca comunale. Ricordo che negli ultimi vent'anni sono entrate in biblioteca comunale oltre 2milioni 240 mila persone, sono stati registrati in prestito esterno circa 1 milione 592mila documenti (libri, cd, dvd), sono stati acquistati oltre 80mila nuovi documenti tra libri e multimediali. Apriremo nuovi spazi accoglienti per tutta la città, nuovi spazi dedicati allo studio per i ragazzi e le ragazze, perché crediamo che la biblioteca, in un territorio, sia uno spazio umano e culturale di grande importanza, un bene comune veicolo di valori positivi, e investire sulla cultura significa investire sul presente e sul futuro della nostra comunità. E' un progetto che ci ha impegnato molto e un ringraziamento per questo risultato va alla direzione e al personale della Biblioteca, al personale di BeniComuni, ai tecnici e gli operai delle ditte che hanno eseguito i lavori, alla Fondazione della Cassa di Risparmio e alla Regione Emilia Romagna per il loro sostegno. Grazie al loro impegno oggi la città di Imola è più ricca, con più spazio per le idee e la cultura”.

(m.m.)

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