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Ricordo di "Ezio Pirazzini": premiati studenti eclettici giornalisti per un giorno

Pubblicata il 16 maggio 2017

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Ricordo di "Ezio Pirazzini": premiati studenti eclettici giornalisti per un giorno
Imola. Grande festa di sport con presenza del sindaco Daniele Manca accompagnato da buona parte della giunta alla cerimonia di premiazione della quinta edizione del concorso “Ezio Pirazzini, protagonista di una passione”, con il sottotitolo “Se lo sport diventa social: libertà é partecipazione ma occhio agli eccessi”, aperto a tutti gli studenti delle scuole medie superiori. Lo scopo e' di ricordare la figura del giornalista sportivo imolese Ezio Pirazzini, fra i pochi amici del Drake Enzo Ferrari, ma soprattutto promuovere la capacità narrativa dei giovani, stimolarne la creatività, agevolare la passione sportiva e aiutare la conoscenza di campioni, personaggi, strutture che hanno fatto la storia dello sport. Il concorso è organizzato dall'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia – sezione di Imola con in testa il presidente Moreno Grandi e Gianfranco Bernardi -, insieme alla figlia Gabriella Pirazzini, a Marco Isola e Vinicio Dall'Ara, e ad altri amici e colleghi del giornalista.

“Lo spunto sui social ci è venuto analizzando come attraverso questo mondo "virale' si può fare del male, si può fingere uno sport virtuale, ma si possono anche condividere storie meravigliose che altrimenti finirebbero nel dimenticatoio - spiega Gabriella Pirazzini -. Le pagine Facebook dei campioni attraggono migliaia di followers, diventando riferimento per le nuove generazioni, e tutto ciò che è “social” da Fb a Twitter, da Instagram a Youtube, può diventare un'efficace modalità di comunicazione per associazioni sportive, gruppi. Ma i ragazzi che hanno partecipato al concorso, nei loro lavori hanno messo tutti in evidenza come il social non deve sopraffare il vecchio bar sport e soprattutto gli strumenti tecnologici non devono surclassare sudore e fatica, obiettivi e sacrificio”. A giudicare i lavori dei ragazzi, è stata una commissione composta oltre che dagli organizzatori del concorso, anche da alcuni giornalisti che sono stati i colleghi più cari ad Ezio Pirazzini, quali Pino Allievi, Raffaele Dalla Vite, Renato D'Ulisse, Beppe Tassi, Ezio Zermiani.

Nella sezione “Articolo”, 1° classificato (assegno 300 euro più ceramica Azzurri d'Italia) Nicolò Buscaroli, 5 G Sia Paolini con “La subcultura social sportiva”. Non ci sono stati dubbi, il suo voto è stato nettamente al di sopra, tenendo conto di giurati e del voto unico del comitato organizzatore. Questa la motivazione: Sintetico, espressivo, non scontato. Dentro al problema con realismo e lucidità. La singolare maturità di questo ragazzo si riflette nelle sue realistiche considerazioni e nel suo atteggiamento critico, a volte aspro ma sempre onesto nei confronti del fenomeno, inteso nei suoi aspetti deteriori che molti preferiscono ignorare. Stile asciutto, concreto, idee chiare espresse molto bene. 2° classificato (assegno 200 euro) Alessandro Bertozzi, 3A Liceo Classico 'Rambaldi' con “SPORT E SOCIAL tra agi e disagi”. Questa la motivazione: Un'analisi del tema ben scritta e corredata da esempi efficaci che rimandano ai grandi dello sport, alle loro rivalità e al mondo dello sport paralimpico che dai Social ha avuto ulteriore impulso. Gioie e dolori non mancheranno mai ma la formula magica può esistere: accendere il cervello oltre al pc. 3° classificato (assegno 100 euro ciascuno) ex equo si sono classificati Giulia de Martinis, 3G Sia Paolini, con “iPhone: il tuo peggiore incubo” e Pietro Tagliaferri, 5D Liceo linguistico 'Alessandro da Imola' con “La famiglia Limpio , ovvero storia breve dello sport”. Questa la motivazione per Giulia de Martinis: Originale, crudo, vero, disincantato, descrive la nostra piccola schiavitù quotidiana al cellulare di ultima generazione. Ne viene condizionata ogni scelta di vita, compresa la pratica sportiva che non è più reale ma virtuale. La figura della nonna è quasi un totem che veglia sul buon senso perduto.
Questa la motivazione per Pietro Tagliaferri: Fantasiosa ricostruzione della storia dello sport, anche con un pizzico di umorismo. Da Olimpia a social sport, un viaggio espresso da una prosa arrembante, piacevole da leggere, un bel racconto anche ben scritto.

Per quanto riguarda il prodotto multimediale al primo posto si è classificato il filmato di Alessandro Cappello con “Libertà, rispetto e partecipazione" della 4 G Sia istituto 'Paolini Cassiano'(300 euro e ceramica Azzurri d'Italia). Motivazione: Analisi ben fatta e idea originale. La chiacchierata con siri amica virtuale, dà subito il senso del bisogno inappagato di comunicazione ahimè rivolto spesso a chi non esiste. Incomprensione e incompiutezza. Mentre il vero campione è colui che scende tra la folla, accarezza i fan come Schumacher colto in una immagine di rara tenerezza oserei dire, Alberto Tomba che li saluta pur essendo al casello di partenza e dunque in un momento di tensione, Pantani che si fa toccare, Muhammad Ali o Senna che sono diventati idoli senza neanche un “mi piace”. Si cita Vasco Rossi con Facebook per consegnare il finale a Giorgio Gaber: libertà è partecipazione. Lo sport non ha bisogno di social, i social hanno bisogno di sport. 2° classificato (200 euro) il lavoro con progetto e testi di Giuseppe Mignogna, 4 A istituto tecnico Chimico Biologico 'Luca Ghini' e grafica di Mattia Andalò, 5° B istituto professionale IPS Strocchi-Persolino con il PDF Fumetto “ Ezio e il computer”.
Motivazione: Il lavoro molto curato e ricco di ironia risponde doppiamente alle linee guida del concorso : l'affidabilità delle fonti sul web e il pionierismo giornalistico vissuto da Ezio Pirazzini. Le vignette illustrano "Pirezio" alle prese con il suo archivio-armadio ai tasti della sua Olivetti 32 impassibile di fronte alle sollecitazione dei mutamenti della comunicazione. Il contenuto vince sugli strumenti. Con molti sorrisi sollecitate dai fumetti della striscia anche graficamente ben composta”. Al 3° posto ex equo (100 euro a testa) Lorenzo di Palma, con “Sport fenomeno sociale o social?”, e Francesca Rignanese, con “Lo sport come non l'hai mai visto” entrambi della 4G Sia istituto Paolini Cassiano'.
Questa la motivazione per Lorenzo di Palma: Molte emozioni nelle immagini, graficamente e musicalmente ben composto, tra smile, followers e click come parole chiave per accedere allo sport social. I grandi campioni invece condividono la propria vita. Ma anche giovani sconosciuti riescono a fare conoscere le loro performance: e' piaciuta soprattutto questa idea positiva dei social che fanno emergere primati curiosi di ragazzi sconosciuti. Questa la motivazione per Francesca Rignanese: Una sorta di sport virtual hi-tech... originale l'idea, simpatica e ben riuscita la presa in giro della connessione perenne attraverso una finta televendita: associare sport e social per molti equivale a non fare sport! E l'ultimo appello "Acquistate, per non essere offline!"

Premio “Gilet” – “Un trofeo che a nostro parere è molto significativo, una traccia concreta che viene lasciata di edizione in edizione alla scuola che maggiormente si è impegnata in elaborati di pregio, è il gilet, emblema di mio padre, realizzato in ceramica dallo scultore Ermes Ricci, arricchito dal papillon” ha detto Gabriella Pirazzini. A premiare è stata Alba Pirazzini, moglie di Ezio. Quest'anno il premio viene assegnato all'istituto superiore “Paolini Cassiano” ed è stato ritirato dal dirigente Enrico Michelini che bissa il successo del anno passato. Motivazione: Per la cura e la serietà nell'affrontare le prove del concorso, per lo stimolo dato ai ragazzi, sollecitati a lavorare su tracce sempre diverse. Per avere compreso appieno il valore di questa iniziativa: portare le riflessioni sullo sport e ciò che lo circonda all'interno del programma scolastico , in quanto utile ad affrontare temi di attualità e di estremo coinvolgimento per gli studenti di ogni età”.

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