Cambiavento

Riparte la nuova Cisa

Pubblicata il 17 maggio 2017

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Faenza. Di questi giorni, due anni fa iniziava la dura vertenza dell'azienda Cisa, leader in Italia e nel mondo di serrature e lucchetti nei suoi due stabilimenti di Faenza (Ra) e Monsampolo (Ap), infatti proprio in quei giorni la proprietà la multinazionale del settore Allegion aveva annunciato un duro processo di ristrutturazione fatto di lacrime e sangue con oltre 250 licenziamenti a Faenza dovuti alla chiusura di intere linee produttive e di circa 30 licenziamenti nell'altro stabilimento Ascolano.

A tale annuncio della multinazionale proprietaria di Cisa, ci fu la risposta ferma come mai si era vista in provincia di Ravenna, dei sindacati dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm, di tutti i lavoratori Cisa, delle istituzioni comune di Faenza e regione Emilia Romagna in primis e di tutti i cittadini di Faenza e dei comuni limitrofi, quasi una vera e propria sollevazione di popolo, che portò Azienda, sindacati e istituzioni al Ministero dello sviluppo economico all'avvio di una lunga trattativa che fu suggellata il 30 settembre 2015 da un accordo che, fermo restando le dismissioni di alcune produzioni non più competitive a Faenza, ne annunciava però un investimento di 17 milioni di Euro per riconvertirlo da puro manifatturiero qual'era a centro di ricerca e sviluppo di produzioni pre-serie elettroniche tecnologicamente avanzate, con i licenziamenti più  contenuti (130 a Faenza e 20 Monsapolo) che si trasformavano in esuberi con dimissioni volontarie incentivate dalla proprietà e 11 nuove assunzioni a Faenza di giovani laureati tecnici e specialisti nel settore.

La settimana scorsa a Faenza, Cisa ha inaugurato il suo innovation center, cinque mila metri quadrati di spazi nuovi adiacenti allo stabilimento in via Granarolo, che sarà il cuore strategico non solo dello storico marchio italiano Cisa delle serrature ma l'hub di tutti gli stabilimenti della multinazionale Allegion, all'interno saranno impegnati oltre 70 esperti in ingegneria, marketing, gestione dei prodotti, acquisti, assistenza tecnica, che lavorano su soluzioni innovative per combinare la sicurezza meccanica con tecnologie elettroniche digitali, mobili e interconnesse. Ciò è stato  possibile grazie all'investimento di 17 milioni di Euro, ma sopratutto grazie alla partnership strategica con l'università di Bologna per la realizzazione di prototipi meccatronici (che prosegue e proseguirà in futuro), che così hanno permesso la ristrutturazione e la riconversione dello stabilimento Cisa di Faenza.

Tale ristrutturazione e riconversione di Cisa Faenza era nelle previsioni che doveva completarsi entro il mese del prossimo giugno, ecco che oggi forse si può dire che la vertenza Allegion-Cisa con l'inaugurazione del nuovo sito produttivo, sia questa volta terminata con qualche settimana di anticipo.

 

(edgardo farolfi)

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