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Disco alle Acque, Area Blu spera ancora, il M5 vuole cacciare i "dirigenti esperti"

Pubblicata il 17 maggio 2017

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Disco alle Acque, Area Blu spera ancora, il M5 vuole cacciare i "dirigenti esperti"
Imola. Dopo la “doccia fredda” dell'eliminazione dell'offerta di “The best company” di Pinarella per la gestione della discoteca delle Acque minerali e delle zone attigue del parco a pochi giorni dal via della stagione estiva, partono le giustificazioni ma pure le critiche.

Secondo il presidente di Area Blu Vanni Bertozzi “gli unici che si erano proposti non hanno messo in campo alcun progetto chiaro per la gestione dell'ex casa del custode e della vicina serra che hanno per noi un valore importante. Abbiamo quindi ritenuto che non avesse senso dargli la gestione per sei anni e quindi, su richiesta del Comune di salvare la stagione, abbiamo già emesso un bando molto meno impegnativo per il solo funzionamento della discoteca e dei bar fino a circa metà settembre come avvenne già l'anno scorso, poi vedremo di pensare a un nuovo bando”. Solo che il nuovo bando scade il 26 maggio, fra meno di dieci giorni.

Durissimo il Movimento 5 stelle: “I 'competenti” ed esperti' al governo della città, aggiungono un'altra perla alla loro poco invidiabile collezione. Dopo aver prodotto un bando economicamente insostenibile nel 2010, che ha costretto il Comune a sborsare centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici, per evitare una causa milionaria con l'ex gestore; dopo non essere stati in grado di presentare un bando l'anno scorso, aggiudicando in emergenza la gestione, al limite della legalità; dopo aver perso un altro anno, presentando il nuovo bando con eventuale aggiudicazione a maggio, si scopre che nessun soggetto è idoneo al bando presentato. Si trattava di un bando che obbligava il nuovo gestore a comprare tutto quanto presente nel locale per la somma circa 100mila euro, materiale ormai vetusto ma soprattutto un bando che accorpava la discoteca alla riqualificazione della zona ex-vivaio, cercando quindi tra i numerosi gestori di discoteche quelli pure con il pollice verde. Cosa ci si poteva aspettare da un bando come questo? Quello che è successo, il deserto".

"Come al solito non paga nessuno, nessun dirigente esperto verrà rimosso - commentano i pentastellati -. Dobbiamo mandare via questi esperti nel più breve tempo possibile, prima che creino altri danni alla collettività. Come M5S avevamo fatto un sopralluogo nella struttura ed avevamo subito fatto un accesso agli atti chiedendo "Copia del contratto firmato e relativa offerta tecnica. Vogliamo visionare i progetti che non sono stati giudicati congrui. Inutile dire che ormai giunti alla scadenza di legge, i documenti non ci sono ancora stati consegnati, chissà, forse esiste anche questa volta una clausula di riservatezza, magari con il pavone del laghetto. Abbiamo anche chiesto di poter fare una comunicazione nel consiglio comunale di giovedì 18 maggio"

(m.m.)

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