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Il sole che non fa bene: perché è importante proteggersi dai raggi UV

Pubblicata il 18 maggio 2017

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Il sole che non fa bene: perché è importante proteggersi dai raggi UV
Il sole, simbolicamente l'astro che squarcia le tenebre e che indica la via, viene visto – a livello decisamente più terreno – come il simbolo della primavera e dell'estate: dunque delle vacanze che cominciano, e della possibilità di mandare tutto al diavolo godendoci qualche settimana di tintarelle in spiaggia, di aperitivi e di meritato risposo. Ma il sole sa anche essere perfido, perché i suoi raggi possono contribuire al sorgere di diverse malattie cutanee come il melanoma, oppure regalando inattese scottature ed eritemi solari più o meno invasivi. Questo significa semplicemente due cose: sì al sole, ma anche alle protezioni e alle abitudini sane per godere dei suoi benefici, e non dei suoi svantaggi.

Cosa succede quando ci abbronziamo?
Il sole è un toccasana per il nostro umore, ma la nostra pelle potrebbe non essere poi tanto d'accordo. Non tutti sanno cosa accade durante la fase dell'abbronzatura, e quale meccanismo si cela dietro di essa, con i suoi rischi e con le sue problematiche. Cosa accade al nostro corpo quando ci abbronziamo? L'organismo aumenta la produzione di melanina, favorendo il cambio di colorazione della pelle, che diventa bronzea: in realtà, l'abbronzatura è solo l'estremo tentativo che la nostra cute fa per difendersi dai raggi UV del sole, la cui energia potrebbe provocare la nascita di cellule maligne e di tumori.

Quali problematiche cutanee possono nascere dal sole?
Quali sono i problemi che la nostra pelle può subire a causa della prolungata esposizione solare? Innanzitutto i tumori della pelle come il melanoma, in assoluto le conseguenze più pericolose. Il sole può anche provocare la comparsa di macchie scure sul viso e ovviamente le famigerate ustioni e scottature in tutto il corpo, che possono rivelarsi più o meno dolorose in relazione all'esposizione al sole senza protezione. Come se non bastasse ciò, i raggi UV possono anche causare la formazione di rughe, le disfunzioni del sistema immunitario e persino problemi alla vista.

Come proteggersi dai raggi UV?
Il consiglio è ovviamente quello di proteggervi con una crema dotata di filtro, compreso fra un livello che vada dal 30 al 50, perché è proprio al primo sole che la pelle è maggiormente soggetta ai rischi peggiori. Meglio affidarsi a solari che possono contare su una serie di ingredienti attivi selezionati con efficacia e facilmente tollerabili dall'organismo, come quelli Eucerin. Evitate comunque le ore più calde della giornata, ed utilizzate la crema sia dopo aver fatto il bagno, e per evitare i rischi ogni 15 minuti.

Proteggersi dal sole: cose da sapere e miti da sfatare
In cielo ci sono le nuvole? Sono proprio loro le maggiori responsabili delle scottature, perché c'è la falsa credenza che con il cielo coperto il sole non riesca a toccarci con i suoi raggi: una leggenda molto pericolosa. Inoltre, la pelle non è l'unica a bruciarsi: anche le retine risentono delle radiazioni dei raggi UV, e vanno dunque protette con gli occhiali da sole. Infine, il sole fa bene ai bambini perché li aiuta a crescere sani, ma solo se messi spesso all'ombra e solo se esposti non prima dei tre anni.

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