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La notte dei musei offre ai visitatori anche due nuove mostre

Pubblicata il 19 maggio 2017

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La notte dei musei offre ai visitatori anche due nuove mostre
Imola. Anche quest'anno i Musei civici aderiscono con entusiasmo alla “Notte europea dei musei”, in programma sabato 20 maggio, aprendo la Rocca sforzesca al costo di un solo euro e il Museo di San Domenico (Collezioni d'arte della Città e Museo Giuseppe Scarabbelli) gratuitamente, dalle 20,30 fino alla mezzanotte.

In occasione di questa magica notte il Museo di San Domenico inaugura alle 21. Residenzamuseo/02, la mostra che espone il lavoro realizzato dagli artisti Gianluca Gimini e Monika Grycko, vincitori della prima edizione del concorso Chiamata alle arti!, il bando per residenze d'artista al museo e progetti artistici che l'assessorato alla Cultura/Musei civici promuovono per sostenere le professioni artistiche e di sensibilizzare il pubblico rispetto all'arte contemporanea. La mostra resterà aperta dal 20 maggio al 16 luglio. Una visita guidata è prevista per giovedì 22 giugno alle 21.
Il bando verrà riaperto dal 20 maggio al 18 settembre 2017 per la scelta degli artisti/e che faranno la residenza al museo nel 2018 (per scaricare il bando e le modalità di partecipazione visitare il sito www.museiciviciimola.it a partire dal 20 maggio).

Gianluca Gimini (Faenza, 1983) www.gianlucagimini.it si definisce “un designer con un approccio spurio e trasversale a diverse materie progettuali”. Si forma come architetto all'Università di Ferrara dove insegna e fa esperienze di lavoro in Italia e all'estero, risiedendo anche per un anno a Shangai. La sua ricerca si muove nel campo del design e non si lega ad alcun media o linguaggio espressivo. Gli interessano i processi di comunicazione e i suoi lavori ibridano design di prodotto, grafica, fotografia e illustrazione. Monumenta è il nome del progetto artistico incentrato sulla la città di Imola che ha sviluppato e prodotto durante la residenza al museo. Allestito nel percorso delle Collezioni d'arte della città, il lavoro è una riflessione sulla nostra identità che ha coinvolto cittadine e cittadini e celebra luoghi divenuti a vario titolo simboli della città. Al centro il valore simbolico degli oggetti e la nostra capacità di ricordarli e raccontarli da un punto di vista soggettivo. Gimini ha lavorato nel laboratorio del museo, lo ha trasformato in una bottega d'artigiano dove ha realizzato in legno di balsa piccoli plastici architettonici, fedeli a disegni scelti tra i 100 realizzati da concittadini a cui ha chiesto di disegnare a memoria l'imolese “Monumento dei caduti della prima guerra mondiale” nel giardino Stefanino Curti.

Monika Grycko (Varsavia, 1974) www.monikagrycko.net si é formata all'Accademia di Belle Arti di Varsavia e dopo il trasferimento a Faenza inizia a sperimentare la tecnica ceramica che affianca ad altri media come la scultura, la pittura, la fotografia, il video e l'installazione. Il suo interesse e la sua ricerca si rivolgono soprattutto alla creazione di creature ibride che danno forma ed evidenza all'ambiguità della natura umana e alla sua continua ricerca di una rinascita, all'interno di una società occidentale sempre più dominata da aggressività e paura. Metamorph è il progetto site specific che ha sviluppato e prodotto durante la residenza. Si è confrontata in particolare con le collezioni scientifiche dell'ottocentesco gabinetto di storia naturale, il Museo Giuseppe Scarabelli. L'attenzione dell'artista per il tema della metamorfosi, interpretata come ricerca di rinnovamento, ha portato la Grycko ad approfondire i reperti della collezione entomologica del museo.

Oltre alla Rocca sforzesca, nella notte del 20 maggio si potrà visitare pure il museo Checco Costa dell'autodromo aderisce. La mostra “Imola Formula Uno 1963-2006: la storia continua” sarà visitabile dalle 20.30 a mezzanotte con l'ingresso ridotto di 4 euro per tutti i partecipanti. Si potranno ammirare tante monoposto, dalle prime Formula Uno che affrontarono la nuova pista imolese (come la prestigiosa Maserati F.1 250 F di Juan Manuel Fangio e la Cooper F.1 di John Surtees) fino alla leggendaria Ferrari di Michael Schumacher, vincitore dell'ultima edizione nel 2006. Il percorso è arricchito da immagini e splendidi documenti video che permetteranno di rivivere durante la notte la storia del Gran Premio di San Marino di F1.


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