Cambiavento

Osservatorio discarica Tre Monti: "Ripensate all'ampliamento, è in gioco la salute"

Pubblicata il 26 maggio 2017

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Spett. redazione,
in qualità di portavoce dell'Osservatorio per la discarica Tre Monti, ritengo giusto riportare l'attenzione e l'allerta su quello che a Imola è il problema collegato ai rifiuti: cioè la discarica. Parlare di raccolta differenziata per rifiuti urbani è importante, in quanto è un obbiettivo necessario da raggiungere in tutta Italia, richiestoci dalla comunità europea.
Tuttavia, la nostra discarica solo in minima parte viene utilizzata per rifiuti urbani (che i cittadini di Imola stanno producendo sempre meno, anche grazie alla raccolta differenziata), per cui non sarebbe necessario nessun ampliamento.

Il vero problema è che questa struttura è solo in minima parte utilizzata per rifiuti urbani, mentre viene ampiamente sfruttata per quelli speciali. Specifichiamo che “ i rifiuti speciali” sono quelli prodotti da industrie e aziende, da attività sanitarie, lavanderie, derivanti da smaltimento dei fanghi prodotti dalla depurazione delle acque e quant'altro. Tali rifiuti arrivano in discarica da tutta Italia, con documenti che ne definiscono la natura, validati e confermati dai “controlli” di Hera stessa: insomma non è il nostro pattume!

Queste valutazioni, sono sostenute anche da Manara, responsabile Conami, pubblicate sul settimanale “sabato sera” dell'11 maggio scorso.
Perchè allora mettere a rischio la salute dei cittadini con un ulteriore ampliamento?
Si tratta di una struttura quarantennale, non progettata con un obbiettivo finale ma in progress; da discarica comunale, lotto dopo lotto è stata adattata a necessità contingenti di carattere economico dal suo gestore Hera. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le discariche possono causare gravi problemi alla salute della popolazione che vive entro 5 Km (si veda lo studio del Dipartimento di Epidemiologia).

Il quartiere Pedagna, il più popoloso di Imola, è a 4 Km in linea d'aria. Da anni, se non da decenni, abbiamo respirato l'aria ammorbata del pericoloso biogas e da altri elementi inquinanti provenienti da questa struttura. Il vantaggio economico, sempre evidenziato da Manara, non può prescindere da tutte queste considerazioni, la salute non può e non deve essere un elemento del mercato, un rischio calcolato, tanto da giustificare un investimento di 13 milioni di euro!!!
I cittadini imolesi hanno diritto di vedere garantita la loro salute, di accertarsi dell'assenza di contaminazioni nell' acqua,nell'aria e nel suolo.
Vogliamo ricordare anche che siamo in zona di calanchi e area sismica; non vorremmo che, ancora una volta, la natura facesse ricadere su tutti i cittadini i danni ambientali e sanitari provocati dallo sfruttamento assurdo e continuo del territorio a favore degli interessi economici di pochi.

(Grandi Ombretta)

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