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Merckx a Imola: "Da giovane l'importante era vincere, ora basta partecipare"

Pubblicata il 8 giugno 2017

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Merckx a Imola: "Da giovane l
Imola. Sorpresa il campionissimo, il Cannibale, il più forte ciclista di tutti i tempi oggi è un signore in giacca nera e camicia bianca con i capelli appena brizzolati che sa essere ironico e simpatico. Così, quando l'8 giugno nella sala del consiglio comunale piena di fans che lo fotografano e gli chiedono selfie, Eddy Merckx alla domanda se è più importante vincere o partecipare risponde: “Quando ero giovane vincere, ora partecipare”. E si trae insegnamento dalle sconfitte? “Le sconfitte aiutano a imparare quando si è giovani, ma la corsa successiva si deve provare a vincerla”. Così come in corsa ha sempre teso a vincere tutto e ci è riuscito (7 Sanremo, 5 Giri, 5 Tour e tanto altro, tutto meno la Parigi-Tours), fuori era amico dei suoi avversari, anche dei più forti come lo spagnolo Luis Ocana. “Dopo la sua morte, sono andato al funerale, dopo una carriera sportiva insieme si diventa amici”. Come amico è di Italo Zilioli che gli sta vicino e ricorda un Tour de France nel quale aveva la maglia gialla, “Merckx, che era mio compagno di squadra, mi incoraggiava sempre anche se io sapevo che a un certo punto sarebbe andata a lui, il più forte di tutti i tempi”.

Dopo altri aneddoti consegnare il massimo riconoscimento di Imola a Merckx, anche se non è italiano ma siamo nella città di Diego Ronchini e della Coppa Placci che ha avuto il suo grande organizzatore in Nino Ceroni, è stato il sindaco Daniele Manca in fascia tricolore: “Grazie di essere qui a uno dei più grandi atleti di tutti i tempi. È molto bello che chi ha vinto tutto passi il testimone agli atleti del Giro d'Italia Under 23 Enel in partenza domani. È un grande onore attribuire a Eddy Merckx il Grifo Città di Imola, per quello che ha fatto e per quello che continua a fare per il ciclismo. Nei miei anni da sindaco, mi sarei aspettato tante cose ma non questa, sono davvero emozionato e orgoglioso”.
“Voglio ringraziare Eddy Merckx a nome di tutti i cittadini dell'Emilia Romagna, – ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione – perché sono campioni come lui che hanno fatto innamorare del ciclismo tanti cittadini di questa regione”.

Racconta il CT della Nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani: “Io che sono cresciuto tifando per Felice Gimondi ho sempre visto Eddy come quello che vinceva davanti al mio campione. Questo signore ha vinto 7 Sanremo su 10 a cui ha partecipato. Parliamo di un personaggio straordinario che ha saputo anche onorare chi lo ha battuto e che non si è mai ritirato da una corsa anche quando era ultimo, è capitato ai campionati mondiali di San Cristobal quando vinse Francesco Moser”.
“Anche dopo tanti anni la passione non è mai venuta meno, – ha detto Merckx – io già da under avevo vinto tanto tra i professionisti ma erano tempi diversi. Sono molto felice di essere a Imola per la partenza del Giro d'Italia Under 23. Quando posso fare qualcosa per i giovani lo faccio sempre volentieri”. E il 9 giugno sarà proprio lui a dare il via da Imola a una gara, che ritorna dopo parecchio tempo, interessante e voluta dal Ct Cassani.

(m.m.)

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