Cambiavento

Lugo: libraio per passione e vocazione

Pubblicata il 10 giugno 2017

Vai alla sezione Cultura & Spettacoli »

Lugo: libraio per passione e vocazione
Lugo (Ra). Indagini e statistiche rilevano lo stato di crisi profonda dell'editoria nel nostro Paese: in Italia si legge sempre meno. Per non lasciarsi prendere dallo sconforto e capire un po' meglio il fenomeno, ci può essere d'aiuto la testimonianza di Massimo Berdondini,un libraio per passione e vocazione, titolare della libreria lughese”Alfabeta”, di ritorno dal Salone dell'editoria di Milano e di Torino.

Nel negozio che gestisce dal 1979 incontriamo un uomo vitale e deciso, che trasmette  l'amore con cui svolge il proprio lavoro, ma che nello stesso tempo sente sulla propria pelle l'enorme fatica che fanno le librerie indipendenti a sopravvivere nelle provincia ,dove resistono come presidi culturali in lotta contro un forte antagonista, Amazon, in grado di soddisfare, con costi inferiori e in minor tempo,un cliente sempre più esigente.
”Anni fa - spiega Berdondini - le librerie lavoravano sul catalogo, in profondità.Ora è Amazon che fa il libraio e lo studioso si affida a questa piattaforma di vendita della rete.” La libreria quindi deve inventarsi delle attività che le permettano di mantenere una identità. Ecco allora che  “Alfabeta”inizia a collaborare con “Caffè letterario”, con l'evento culturale  “ScrittuRA Festival “e la biblioteca Trisi di Lugo ,con cui organizza iniziative di promozione della lettura:
“Un rapporto fecondo - precisa Berdondini - che va mantenuto, come dimostra il successo del progetto”Nati per leggere” rivolto ai ragazzi, che ha permesso di ampliare la sezione dei libri a loro dedicata.

La biblioteca dunque non è una concorrente per la libreria, come non lo è il digitale,con cui il libro tradizionale, cartaceo, può convivere. Sostiene infatti il titolare di “Alfabeta” che: “Il digitale non fa paura. Sono lettori forti quelli che acquistano e-reader; ciò che importa è che si legga, passando dall'uno all'altro strumento e che i libri vengano stampati bene, con cura.”
Parlando di libri, lettura e del mercato editoriale è inevitabile fare qualche riflessione sul tema dell'omologazione culturale, prodotta dalla globalizzazione, un rischio concreto che interessa anche l'editoria indipendente.
A questo proposito,Berdondini sottolinea che: “Si può mantenere la varietà delle proposte librarie, a patto che il libraio unisca la passione alla competenza e alla capacità imprenditoriale. Chi gestisce una libreria infatti deve essere anche un organizzatore di eventi, un curatore di pubbliche relazioni, un informatico, in modo da realizzare degli utili, grazie ai quali può continuare ad offrire anche i libri delle piccole case editrici di nicchia.

Esiste ,come è noto, in Italia una miriade di piccoli editori molto attenti e competenti ,che hanno un occhio per il mercato e uno per l'editoria di qualità.L'esempio più eclatante è Minimum fax, specializzata nella narrativa americana. Ci imbattiamo quindi in uno dei paradossi del mercato del mercato editoriale italiano: piccole e grandi case editrici che pubblicano un' enorme quantità di libri ( in media una libreria riceve 170 novità al giorno) a fronte di una platea di lettori che diventa sempre più esigua.
Esiste una sovrapproduzione di libri e una diminuzione di lettori, un fenomeno che ha alla radice delle cause economiche. Berdondini spiega che ci sono tanti titoli perché la tecnologia ha facilitato la nascita di editori che stampano basso prezzo.
Non solo: oggi si sta diffondendo anche il self-publisher,tutti possono scrivere e pubblicare un proprio libro e  chieder che venga venduto. "Ma stampare - avverte Berdondini - è un azzardo: si stampa per intercettare quel libro che può diventare un best seller, consapevoli del fatto che  esso non è un prodotto seriale, ha una sua unicità inconfondibile, una valenza culturale specifica, una caratteristica  che si à potuta apprezzare al recente Salone del libro svoltosi al Lingotto di Torino".
"Quell'evento - prosegue Berdondini - è stato un vero successo, ha rappresentato un'iniezione di fiducia per gli operatori del settore, che hanno potuto incontrarsi e confrontarsi, grazie alla conduzione di Nicola Lagioia, il quale si è rivolto alla comunità dei lettori, molti dei quali forti, alla ricerca del dialogo con l'autore, non tanto del personaggio televisivo, come veniva proposto negli anni passati. A Torino non c'erano i grandi editori e sono stati proprio quelli piccoli e medi a beneficiare di questa assenza. La kermesse di Milano, invece, era un evento degli editori per gli editori e questo spiega in parte le ragioni del suo insuccesso.”
L'auspicio, conclude il titolare della libreria lughese. "è che in futuro i due saloni dell'editoria non siano più separati e ,a questo proposito, la candidatura di  Franco Levi alla presidenza dell'Aie (Associazione editori italiani) sembra essere un segnale davvero positivo.”

 (Laura Benati - Foto di Fabio Rava)

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl