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L'esoscheletro aiuta la riabilitazione di alcuni pazienti dell'ospedale di Montecatone

Pubblicata il 13 giugno 2017

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Imola. L'esoscheletro funziona a scopo sanitario e riabilitativo per una parte dei pazienti dell'ospedale di Montecatone, in particolare su coloro che hanno una lesione midollare incompleta motoria. Permette dunque a una parte dei malati di utilizzare tale trattamento come esercizio terapeutico mettendoli in condizione di “camminare” con addosso un robot indossabile usato per le terapie, ma è bene specificare subito che non compie alcun miracolo. Si tratta di un esercizio positivo per gli ammalati che può essere utilizzato 2-3 volte alla settimana per una mezz'ora circa con l'aiuto di una mini-equipe formata da un medico più un fisioterapista. In generale, la carrozzina è ancora altamente competitiva.

Dopo circa 1400 sedute di trattamento, gli obiettivi riabilitativi per addestrare le persone (67 pazienti, età media 45 anni in gran parte uomini, percentuale del 76%) al recupero delle funzioni motorie inducono a proseguire sulla strada intrapresa. Un paziente è riuscito a compiere 2200 passi camminando per 45 minuti. Uno di coloro che lo hanno provato, Corradini, spiega che “dopo due sedute molto faticose, si comincia a sentire una bella sensazione e nel tempo la fatica che si sente è sempre minore anche perché il problema è soprattutto di concentrazione”. Il questionario finale redatto dai pazienti sull'uso dell'esoscheletro mostra una forte soddisfazione soprattutto perché ha un positivo impatto motivazionale. Insomma, il cammino della ricerca in questo settore richiede ancora molta attenzione e tanto tempo, pur fornendo per un futuro molto lontano una grande speranza.

"Questa esperienza - ha spiegato il presidente di Montecatone Augusto Cavina - ha accresciuto il potenziale tecnologico del nostro istituto, fra i pochi in Italia ad averlo, e proseguiremo aumentando la tipologia dei pazienti che possono fruire di questo strumento".
"Montecatone - ha ribadito il direttore generale dell'Ausl Andrea Rossi - è centro d'eccellenza dove si fa assistenza di alto livello e dove va collocata la ricerca e l'innovazione".
Infine il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega ha confermato “la vicinanza della Fondazione. Dopo aver dato un contributo di tutto rilievo due anni fa all'acquisto di questa tecnologia, ci fa veramente piacere vedere tali benefici. Pur in un momento di erogazioni reso difficile dalla situazione finanziaria generale, il nostro Cda ha deciso di mettere fra le priorità l'aiuto a questo settore”.

(m.m.)

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