Cambiavento

Al servizio della città di Massa Lombarda

Pubblicata il 25 giugno 2017

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Massa Lombarda (ra). Siamo a metà del lavoro del sindaco. Possiamo già cominciare a fare qualche importante riflessione

“Metà legislatura, due anni e mezzo di faticoso entusiasmo al servizio della propria comunità impongono un primo bilancio. Nel nostro caso abbiamo scelto di farlo coincidere con il rendiconto al bilancio 2016, ma con indicazioni di prospettiva, che possano delineare le scelte principali che riteniamo di compiere per il bene della città nei due anni che mancano al termine del nostro mandato elettivo. E' pure il momento di selezionare domande e necessità che il territorio esprime, alla luce di quanto fatto finora, sempre in forte coerenza con il programma elettorale premiato a suo tempo dai cittadini al momento del voto. Inoltre è basilare il rapporto con e dentro l'Unione dei comuni della bassa Romagna, in quanto parecchie decisioni a beneficio della collettività sono assunte con un rapporto di collaborazione tra i nove comuni, che ovviamente incide sulle scelte dei singoli Enti, permettendo economie di scala e visioni del futuro che in prospettiva possono rivelarsi vincenti. tutto ciò senza mai perdere di vista l'autonomia decisionale del comune, che vive del rapporto stretto, di collaborazione, dialogo, ascolto e confronto continui con cittadini, famiglie, imprese, associazionismo diffuso.

Come avete coinvolto e intendete coinvolgere maggiormente i cittadini?

 “ Nel contesto che ho appena illustrato abbiamo innovato e consolidato la possibilità di partecipazione attiva, con una sempre maggiore attenzione e qualità alla valorizzazione del contributo che cittadini ed associazioni possono portare, a partire da un'incisiva, tempestiva e trasparente comunicazione istituzionale. Per quanto riguarda i servizi alla persona, intesi come educativi, sociali, cultura, sport, giovani riteniamo di grande rilievo il fatto di aver azzerato le liste d'attesa nei servizi fino a sei anni, grazie al sistema integrato pubblico/privato, trovando nuove sinergie che ci permettono di avere una percentuale di scolarizzazione nella prima età superiore alla media regionale, che è bene ricordare, è la più alta d'Italia. I servizi educativi anche in questa seconda metà del mandato elettivo saranno posti in vetta alle priorità per l'importante ruolo di sviluppo e crescita dell'intera comunità che rivestono. Quindi continueremo ad impegnarci in un'attenta e costante analisi della società, per intercettare preventivamente i nuovi bisogni dei nostri concittadini. Un primo tratto inequivocabile di quest'amministrazione è rappresentato, da questo punto di vista, dalla pluralità di servizi per permettere una maggior scelta da parte delle famiglie, con la qualità garantita da eguali sistemi di accesso ai servizi. riteniamo sia utile insistere e consolidare il percorso intrapreso per qualificare ulteriormente il sistema integrato dei servizi che non può prescindere da quelli culturali e sociali, intesi come attori di una rete trasversale che coinvolge biblioteca, musei, pinacoteca, scuola d'arte, Centro Giovani e gli impianti e le strutture sportive. Tutto l'insieme di queste azioni, partendo dalla riorganizzazione dell'attività di comunicazione ed informazione (migliorando gli strumenti esistenti, creandone di nuovi, coinvolgendo il personale) ha portato ad un aumento del 230% di attività di comunicazione rispetto al 2014 (700 comunicazioni rispetto alle 300 del 2014) ed una costante attenzione a ciò che permette di interagire immediatamente con i cittadini. Il piano degli investimenti ha privilegiato la manutenzione, il miglioramento e la messa in sicurezza degli spazi ed edifici pubblici a partire dalle scuole e dagli impianti sportivi. Nei restanti due anni sono previsti 3 milioni e 350 mila euro di investimenti sul patrimonio pubblico e la qualità urbana. La nostra Amministrazione Comunale concorre alla realizzazione del sistema di governo del territorio condiviso fra Comuni ed Unione della Bassa Romagna, quale strumento per rispondere adeguatamente alle necessità del territorio. Infatti riteniamo che il termine "strumento" sia il più indicato nei confronti dell'Unione e la seconda parte della legislatura dovrà servire anche per chiarire in modo inequivocabile ciò, in quanto nel dibattito politico-istituzionale esiste per alcuni l'orientamento a considerare l'Unione dei Comuni un livello istituzionale. per gli amministratori di Massa Lombarda non è così. 

(m.z.)

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