Cambiavento

La Tommaso Moro non crede nel ribaltone a Imola e corteggia Nicolas Vacchi

Pubblicata il 27 giugno 2017

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La Tommaso Moro non crede nel ribaltone a Imola e corteggia Nicolas Vacchi
Imola. "il dato della scarsa affluenza alle recenti amministrative nazionali ci fa riflettere sul bisogno reale di riportare entusiasmo nella politica. Quale modo migliore se non quello di dare un senso profondo al nostro agire? Tutti questi ballottaggi ci fanno pensare che la popolazione desideri un cambiamento, ma si percepisce quanta incertezza e in ogni caso il risultato delle forze moderate è un segnale da tener in conto anche a Imola in vista delle amministrative del 2018". Un ennesimo comunicato stampa sibillino da parte dell'associazione Tommaso Moro.

Cerchiamo di saperne di più con il presidente dell'associazione, consigliere comunale dell'Ncd, Alessandro Mirri: "Mi pare chiaro che nelle ultime elezioni, pur sempre locali, di domenica 25 giugno, risulti come sia sempre più presente un elettorato di centro, nè troppo a destra, nè tantomeno a sinistra. Ecco, noi siamo di centro e penso che con l'attuale legge elettorale alle prossime elezioni politiche l'unica possibilità di governare verrà da un'alleanza fra un Pd non di sinistra, Forza Italia e altri moderati come Area Popolare".

E a Imola, cosa vede Mirri? "Più o meno la stessa cosa ma con la sostanziale differenza - considera Mirri - che Forza Italia non può essere rappresentata da Simone Carapia che ha una storia di destra nè da un gruppetto che oggi è vicino a Fratelli d'Italia. Queste due formazioni raccoglieranno pochi voti e anche se si alleeranno insieme con la Lega Nord che può arrivare al 10%, insieme non supereranno il 20%. E pure il Movimento 5 stelle, che vuole stare sempre da solo, starà sotto il 20%".

Ma non c'è anche il giovane cattolico di Nuova Intesa Civica Nicolas Vacchi che potrebbe allearsi al centrodestra? "Commetterebbe un errore, lui viene dal nostro mondo cattolico e non ha nulla da condividere con la Lega o Fratelli d'Italia anche se in consiglio lo vedo un po' troppo a ruota di Carapia. D'altra parte, se si presenta da solo con una propria lista rischia di rimanere fuori dal consiglio comunale. Ci pensi bene Vacchi, potrebbe unirsi a noi".

Ma la Tommaso Moro si alleerà con il Pd fin dal primo turno..."Piano, siamo impegnati in un percorso di ascolto e e di proposizione per i bisogni della cittadinanza, senza classificarsi da alcuna parte. Non mi meraviglierei se presentassimo un nostro candidato sindaco al primo turno delle elezioni amministrative del 2018 (magari con l'obiettivo di chiedere il vicesindaco al secondo, ndr".

La "Tommaso Moro”, intanto, organizza una cena il 6 luglio alle 20 a Villa Torano con i parlamentari Maurizio Lupi e Valentina Castaldini. La scelta del buffet a 10 euro in semplicità è stata dettata dalla volontà di esser al servizio di tutti.

(m.m.)

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