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La sanità fa scattare i nervi alla Fornace: "Urgente una verifica complessiva col Pd"

Pubblicata il 29 giugno 2017

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La sanità fa scattare i nervi alla Fornace: "Urgente una verifica complessiva col Pd"
Imola. Il gruppo dei ciellini riuniti in Fornace Viva e rappresentati in consiglio comunale dal chirurgo dell'Ausl Romano Linguerri è ai ferri corti con il Pd per via della riorganizzazione della sanità metropolitana.

Ecco il comunicato stampa vergato dalla Fornace: “Per domani è stata indetta una conferenza stampa per presentare il progetto riorganizzativo dell'urologia su base metropolitana. Non ci compete entrare nel merito e sarebbe comunque difficile farlo poiché il consiglio comunale non è stato informato della nuova importante organizzazione da chi ci rappresenta in Conferenza Territoriale Socio Sanitaria e non ne ha potuto dibattere . Ci allarma che nonostante una precisa interrogazione da parte del gruppo consigliare di Fornace Viva l'assessore Roberto Visani abbia fornito risposte evasive”.

Ma il bersaglio vero, non è solamente Visani, è il Pd compresi il sindaco Daniele Manca e il segretario Marco Raccagna. “E' evidente che sulla partita sanità il Pd vuole procedere in assoluta solitudine e sottrarsi ad ogni confronto, Fornace Viva ha più volte fatto presente il problema dell'autonomia dell'Ausl di Imola (a rischio integrazione ma qualcuno parla di fusione, ndr), e si è fatta promotrice di un documento che impegnava la giunta a favorire il mantenimento di tutti i primariati nel nostro ospedale e a rafforzare il rapporto con l'Università. Diversamente da quanto deliberato dal consiglio comunale, il progetto trasferisce, di fatto, il primariato di Urologia che non è più esclusivamente su Imola ma su base metropolitana ed esclude l'Università. Se questo è il risultato della scelta complessiva di stare nella Città Metropolitana e di quella d'aver fatto confluire la nostra Conferenza Territoriale in quella di Bologna allora occorre rimettere in discussione tutto il progetto dell'integrazione metropolitana non solo sanitaria”, continua sconsolato Linguerri.

Ecco l'attacco finale della Fornace o di quel che ne rimane: “Il ruolo subalterno che il Pd dimostra d'attribuire alla lista civica Fornace Viva, che è stata determinante nello sbarrare la strada al populismo grillino (Linguerri non si trattiene mai dall'attaccare il Movimento 5 stelle, ndr), rende necessaria una urgente verifica complessiva dell'esperienza che è ormai al capolinea. La situazione è da mesi immobile, il Pd incerto e lacerato dalle lotte per l'investitura a futuro sindaco, come se tutto dipendesse da viale Zappi, adesso è ora di rompere gli indugi, la Fornace Viva chiede che le scelte siano dei cittadini ed è pronta ad un progetto che abbia al centro il bene della città e non le carriere dei politici di mestiere”.

Dunque, a meno di un anno alle elezioni amministrative la Fornace sbatte la porta sul tema della sanità che sta particolarmente a cuore al suo unico consigliere, il chirurgo Linguerri, il quale non aveva proferito parola quando a capo della chirurgia era andato Antonio Daniele Pinna, bolognese del Sant'Orsola. Ora, invece, sull'Urologia si entra in grande fibrillazione.

(m.m.)

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