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Taglio dei tigli del viale del Piratello, Manca tenta di convincere i cittadini arrabbiati

Pubblicata il 4 luglio 2017

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Taglio dei tigli del viale del Piratello, Manca tenta di convincere i cittadini arrabbiati
Imola. Dopo le proteste di alcuni cittadini pervenute per lettera ai mass-media (anche a www.leggilanotizia.it) ed altre al telefono da parte di residenti e persone che lavorano nella zona del Piratello sul taglio di 76 tigli del viale, ben sapendo che ai cittadini imolesi gli alberi interessano e molto, interviene il sindaco Daniele Manca con una lunga lettera.

"Faccio una domanda: alla signora Gigliola Varani e ad altri cittadini: a chi affiderebbero la cura del verde pubblico? - comincia il sindaco -. Non è una domanda fine a se stessa, bensì la necessaria premessa per rispondere alle sue sollecitazioni. Innanzitutto, noi abbiamo fatto una scelta: con BeniComuni prima, ora con Area Blu che ha incorporato BeniComuni, abbiamo deciso di occuparcene direttamente. Abbiamo deciso che la cura del verde è un servizio fondamentale, da non affidare ad esterni senza un'adeguata regia pubblica".

"Poi ci vogliono i tecnici, ci vogliono le competenze cui lei si riferisce. Il Servizio Verde di Area Blu si avvale di professionisti del settore, periti agrari e laureati in scienze forestali, ciascuno con all'attivo corsi di specializzazione ed esperienza sul campo. Una squadra, dunque, capace di valutare le condizioni delle piante, in un'ottica più generale di gestione complessiva del patrimonio arboreo, tenendo conto di tutti i fattori, di salute, bellezza, sicurezza per i cittadini, quantità di verde che comporta sempre la sostituzione degli alberi abbattuti - continua mellifluo il primo cittadino -. Venendo al merito del viale del Piratello, Area Blu ha comunicato per tempo l'operazione che si apprestava a realizzare, spiegando in maniera approfondita motivi e modalità d'intervento. Ha inoltre specificato un elemento fondamentale, che risponde alla sua domanda sulle competenze e sulla necessità di sentire altri pareri: l'operazione in corso è documentata in un'ampia relazione allegata alla richiesta di autorizzazione paesaggistica regolarmente concessa dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali (atto monocratico n. 140 del 19/6/2017). A ottobre-novembre saranno dunque sistemate le nuove piante e, anzi, Area Blu sta lavorando a un progetto di forestazione urbana per mettere a dimora cinquemila nuovi alberi in varie parti di Imola, proprio perché si ritiene necessario aumentare il presidio verde della città. Tanto dovevo, signora, alla civiltà e alla passione di cui la sua lettera è piena, per dirle che qui nessuno abbatte un albero a cuor leggero: il Comune è dei cittadini ed esercita le sue funzioni con il massimo scrupolo e valendosi delle professionalità migliori per i diversi settori di intervento".

La missiva spiega poco, il fatto che il servizio sia pubblico non è di per sè una garanzia sicura ed è ovvio che, per Manca, i tecnici di BeniComuni siano super-esperti. Seguono frasi di circostanza "in un'ottica più generale di gestione complessiva del patrimonio arboreo, tenendo conto di tutti i fattori, di salute, bellezza, sicurezza per i cittadini" e infine la rassicurazione che "Area Blu sta lavorando a un progetto di forestazione urbana per mettere a dimora cinquemila nuovi alberi in varie parti di Imola" che non c'entra nulla col taglio degli alberi del Piratello.

Ma ecco un piccolo-grande neo proprio nel comunicato precedente di Area Blu: "Nei decenni passati questi alberi hanno subito pesanti e ripetuti interventi di capitozzatura (taglio dei rami principali per abbassarli), che hanno creato carie e cavità nelle sedi di taglio. Inoltre, con il passare del tempo, vari lavori di posa e riparazione di sottoservizi hanno richiesto innumerevoli scavi, proprio a ridosso delle piante, recidendo ampie parti degli apparati radicali". Insomma, sono stati i lavori di posa di sottoservizi soprattutto a creare problemi alle piante e c'è da chiedersi se fosse davvero così indispensabile fare passare i lavori dove si trovano le radici degli alberi. Ecco una domanda non retorica, Magari qualche metro più in là e non succedeva niente di grave.

(Massimo Mongardi)

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