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Raduno di Cielle, Mirri attacca Manca, ma Linguerri smorza i toni

Pubblicata il 7 luglio 2017

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Articolo MOngardi
Imola. Un annuncio, non certamente inaspettato, ma per la prima volta detto in un'occasione ufficiale dal vicepresidente del consiglio comunale e presidente dell'associazione Tommaso Moro Alessandro Mirri. Nell'aprire una serata dell'associazione, con l'on Maurizio Lupi e la consigliera regionale Valentina Castaldini a villa Torano il 6 luglio davanti a un centinaio di persone vicine a Comunione e liberazione presenti l'assessore Annalia Guglielmi, don Beppe Tagariello, il segretario di Confartigianato di Bologna metropolitana Amilcare Renzi, Evaristo Campomori della Fondazione Carimola e l'avvocato Giuseppe Girani ex di Forza Italia, Mirri ha dichiarato che "a settembre ci troveremo il consiglio comunale commissariato perché il sindaco Daniele Manca si dimetterà per correre per un posto da deputato a Roma lasciando la città ferma dal punto di vista amministrativo per parecchi mesi. Il Pd governa da 70 anni questa città ma è in una situazione di disagio, non ci sono idee e prospettive. Noi abbiamo la presunzione di fare qualcosa, insieme con altri, una proposta alla città". E se Manca si dimetterà gli assessori dovrebbero andare a casa. In effetti, a meno che non cambi la legge elettorale in vigore, potrebbe accadere così.

Lupi l'ha presa dalla lontana partendo da un libro del grande intellettuale e poi politico cecoslovacco Havel, ma dimenticando il comunista dal volto umano della primavera di Praga Alexander Dubcek, per anni in carcere e poi defunto: "Fare politica per me vuol dire non stare più al balcone a vedere cosa succede, ma impegnarsi perché nel tuo Comune vivono i tuoi figli e i tuoi nipoti. Nel 1992-1993 in Italia finì un'epoca storica della Prima Repubblica. In Parlamento la Lega Nord agitava il cappio al collo e ora c'è poca differenza con il Movimento 5 stelle che dice che la politica fa schifo e poi si candida a farla e a governare. A Imola serve un movimento libero e gratuito che riparta dal civismo e dalla società facendo sempre riferimento a ideali e valori ben chiari".

Più dura la Castaldini: "Qualcuno dice che mi vogliono più bene a Imola che a Bologna. Vi aiuterò nella campagna elettorale per le amministrative per portare due o tre persone in consiglio comunale (e magari uno o due assessori in giunta, ndr). Se il sindaco Manca decide di lasciare commissariare la città, vuol dire che pensa soprattutto a sè, ma non al bene comune come dovrebbe fare ogni buon politico. La prima cosa che faccio quando mi sveglio la mattina è pregare".

In conclusione, Romano Linguerri ha smorzato i toni: "Facciamo gli auguri al sindaco Daniele Manca per tutto il meglio nella sua prossima carriera, noi ci metteremo in gioco e a partire da settembre organizzeremo dei workshop aperti a tutti con esperti del ramo. Ne abbiamo già fatto uno interno sulla sanità che è andato bene. Destra e sinistra sono categorie che non esistono più, noi faremo una lista sul territorio pensando a come risolvere concretamente i problemi con chi ci starà". Ma non ha parlato di alleanze, non certo perché se n'è dimenticato.

(Massimo Mongardi)

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