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Autodromo: il futuro è altrove

Pubblicata il 28 luglio 2017

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Autodromo: il futuro è altrove
E così, a quanto sembra, la storia del kartodromo in quel di Ponticelli volge al termine: troppo inquinamento da rumore e pure quello ambientale suscita all'erta.
La mia abissale ignoranza non riesce a comprendere quale sia la differenza di sensibilità "auricolare" tra un cittadino Imolese e uno che abiti pochi chilometri più a sud, lungo la statale Selice-Montanara, ma il fatto è del tutto irrilevante.
Tanto irrilevante che tra non molto (se ben ricordo all'inizio di settembre), lungo il tracciato sulle rive del Santerno, si esibiranno in tenzone sportiva le vecchie glorie motociclistiche che abbiano almeno venti anni di età, quindi tutti come minimo omologati Euro 9 e anche più, nella famosa Meeting d'Epoca FMI, una competizione tra marmitte super-aperte e super-inquinanti, per la felicità e la partecipazione di migliaia di appassionati (due anni fa le tribune erano pressochè deserte), una manifestazione che non mancherà di puntare all'ennesimo rilancio dell'autodromo Imolese (questa ci sembra di averla già sentita) e che porterà nella città, gioco d'anticipo sul Presidente Manara, fiumi di indotto.

Mentre tra gli strateghi commerciali e sportivi che gestiscono l'autodromo Enzo e Dino Ferrari si continuano ad accendere ceri sotto l'immagine del grande ritorno della Formula 1, tra battibecchi riguardanti lavori da fare, quelli già fatti che non vanno bene e quelli che sono da rifare e la disputa con Monza sale al calore rosso, il campionato mondiale della F1 E (sta per elettrica) sembra prendere il volo, con gare sempre più avvincenti, partecipanti in crescita e importanti case automobilistiche che annunciano loro modelli o spiccati interessi nella competizione.

D'altra parte molte di queste ultime hanno annunciato i loro vistosi programmi di costruzione e di vendita di auto a trazione elettrica, segno inequivocabile che il domani sta proprio lì. Questi bolidi alimentati da batterie sempre più sofisticate e da rotori sempre più potenti, non hanno ancora raggiunto le prestazioni di quelle a combustione interna, ma hanno il grande pregio di essere ad emissione "0" sia riguardo al rumore (si parla di un sibilo niente male) sia per l'ambiente che non risente minimamente di inquinamento, al punto che le competizioni vengono svolte in "ambiente cittadino", nelle vie di circonvallazione e quelle del centro: un po' di protezioni in caso di uscita di traiettoria e via: il gioco è fatto.

Non ritengo di passare per stratega se ipotizzo che tra qualche anno una competizione di F1E potrebbe svolgersi in quel di Imola, sede della famosissima Motor Valley, snobbando con indifferenza il tracciato glorioso del nostro autodromo per il semplice fatto che non sarà giudicato "adatto" ed individuerà un tracciato cittadino avvincente ed emozionante che comprenderà la via Pirandello, via nell'asso attrezzato e transito attorno alle rotonde tracciate per l'insediamento della Coop 3.0 con innesto nell'antica via Emilia Ponente fino alla piazza Matteotti (per rendere omaggio alla sede della Comunità), imbocco del vicoletto fronteggiato dal fabbricato dell'ex cinema Modernissimo, si proseguirà fiancheggiando l'ex Conventone e, a semaforo sempre verde, lunga discesa fino a raggiungere nuovamente la via Pirandello e via a seguire, evitando, non in assenza di qualche malevolo sorrisetto, tutta l'attrezzatissima zona box ecc. ecc...

... E tutti noi si starà lì "basiti" a riguardare la montagna di soldi spesi, persi e bruciati in un tracciato di asfalto oramai inservibile, che dovrebbe farci comprendere l'abissale differenza esistente tra i condottieri capaci di inseguire unicamente il passato e quelli in grado di affrontare le folate di vento nuovo, quelle che portano lontano, quelle che profumano di futuro, innovazione, invenzione. Di nuova vita, insomma. Fedeli nei secoli, immancabile arriverà l'appuntamento con la famosa Meeting d'Epoca: ci siederemo in tribuna, io e il mio cane (mi sovviene Don Camillo ...) ma subito dopo l'avviamento dei motori d'epoca verremo investiti da un fetore di olio bruciato insopportabile e resi sordi da un frastuono inaccettabile. Molto meglio andare a leggere la "storia" in biblioteca, splendido ambiente fresco e silenzioso oltre che molto più sincero ... con evidenti tracce di futuro!

(Mauro Magnani)

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