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Brexit, come cambieranno gli equilibri dell'Unione europea?

Pubblicata il 11 agosto 2017

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Brexit, come cambiaeranno gli equilibri dell
Venerdì 29 marzo 2019 sarà un giorno che segnerà la storia recente dell'Unione europea. In quel giorno, infatti, il Regno Unito non farà più parte dell'Ue e si realizzerà, in modo definitivo, il processo della Brexit, deciso con un referendum il 19 giugno scorso. Un processo che cambierà molto gli equilibri interni all'Unione, oltre che a interessare direttamente il mercato del Made in Italy.

Secondo l'elaborazione del Centro studi di Confartigianato, su dati Istat, il Regno Unito è infatti un importante destinazione di merci prodotte nel nostro Paese. Negli ultimi 12 mesi l'export ammonta a quasi 23 milioni di euro mentre le importazioni valgono 11 milioni, con un saldo positivo del commercio estero di 11.5 milioni di euro. Nel 2017 il made in Italy verso il Regno unito è valso l'1,33% del Pil.

In chiave europea l'economia del Regno Unito è la seconda dell'Ue a 28, con un Pil che nel 2016 è valso il 16% dell'intera Unione (2.366,9 miliardi di euro). L'uscita del Regno Unito sposterà l'asse del valore, in modo marcato, a favore della Germania. Nel 2007 l'economia tedesca pesava per il 19,4% del Pil europeo. Con la Brexit, a cui si aggiunge la maggior crescita registrata nell'ultimo decennio, la quota relativa al Pil della Germania nel 2016 sale al 25,2%.

Infine, stante l'ultima comparazione disponibile fornita dal Fmi, nel 2017 l'Unione europa vale il 20,7% del Pil mondiale, seconda solo agli Stati Uniti (24,9%) e davanti alla Cina (15,1%) e Giappone (6,2%). La dinamica di crescita, però, ci dice che negli ultimi 10 anni la Cina è cresciuta a un tasso medio dell'8,2%, due volte e mezzo quello mondiale (3,3%). Nello stesso periodo l'economia statunitense è cresciuta del 1,4% annuo e quella dell'Ue dello 0,8%. La combinazione tra questo minor ritmo di crescita e la diversa configurazione dell'Unione europea provocata dalla Brexit porterebbe, seguendo la proiezione dei dati elaborati dal Centro studi Confartigianato, l'Unione europea a 27 ad essere superata dalla Cina entro il 2020.

(Amilcare Renzi)

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