Cambiavento

Rumore: perchè il Comune non risponde sulla ricollocazione delle centraline?

Pubblicata il 14 settembre 2017

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Gent.mo Direttore,
lunedì 11 settembre, in occasione della inaugurazione della nuova Sala Miceti, abbiamo ascoltato con molto interesse le parole del ministro della Pubblica amministrazione Madia: “Il senso della pubblica Amministrazione deve essere quello di aiutare il cittadino a esercitare i suoi diritti e non bloccarlo nei suoi diritti…”.

Accanto al ministro condividevano quelle parole, fra gli altri, il sindaco Daniele Manca e l'assessore all'autodromo Annalia Guglielmi. Uno dei diritti che il nostro ordinamento riconosce e tutela, in capo al cittadino che si rivolge a una pubblica amministrazione, è il diritto alla risposta. Diritto che può venire meno in casi del tutto particolari che tuttavia non includono il quesito che abbiamo posto al sindaco di Imola, all'assessore Guglielmi e all'assessore Tronconi con nota protocollata 8 agosto 2017.
Infatti la nostra non è una domanda manifestamente assurda o infondata, né tanto meno illegale perché tutela interessi legittimi, attuali, concreti e diretti: il nostro diritto alla salute. Abbiamo chiesto quale motivo ostativo giustifica la mancata convocazione del Tavolo tecnico richiesta da Arpae il 20 aprile e sollecitata il 16 giugno con oggetto la ricollocazione delle centraline di misura del rumore nelle aree più esposte all'inquinamento acustico prodotto dall'autodromo; chi tutela il diritto alla salute dei cittadini se le richieste dell'ente di controllo e vigilanza sono ignorate dal Comune di Imola? Perché il Comune di Imola non vuole monitorare le aree più esposte all'inquinamento acustico così come richiesto da Arpae a tutela dei residenti?

Signor sindaco, assessore Guglielmi, assessore Tronconi, se leggete queste righe (personalmente le avete già ricevute e speriamo già lette) non dovete necessariamente “connettervi sentimentalmente“ con noi: attaccateci, criticateci, disapprovateci, ma degnateci di una risposta motivata: è un nostro diritto. Quando una Pubblica amministrazione tace alle richieste di un ente, L'Arpae, il cui compito istituzionale è quello di tutelare l'ambiente, il territorio e chi lo abita, e tace alle domande legittime dei cittadini, crea una distanza che si chiama indifferenza: è questo il modo di essere della Pubblica amministrazione imolese?

(Comitato Autodromo - Imola)

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