Cambiavento

Il sen D'Anna, un vero uomo!

Pubblicata il 23 settembre 2017

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Il senatore Vincenzo D
È così, sembra proprio che spiri un vento di rivolta. Pagine e pagine di web dove molte biologhe Italiane (rappresentano circa il 70% della categoria) hanno dichiarato di non volere il sen. D'Anna (Ala) come presidente della categoria. A nulla sembrano valere le sue assicurazioni circa l'impegno che personalmente sarebbe in grado di apportare per rimettere in sesto l'ordine dei biologi Italiani (ordine già coinvolto in un paio di amministrazioni un pochettino distratte ...): "Non lo vogliamo come presidente: È un sessista!".

La rivolta prende forma dopo la dichiarazione dello stesso D'Anna circa i recenti accadimenti, sempre più frequenti, che vedono le donne colpite dalla violenza maschile: " Se le donne fossero un po' più prudenti ...", ha dichiarato il senatore, individuando tra le cause di tale forma di violenza certi comportamenti femminili un po' provocanti (indumenti indossati) e mancanza di attenzione ai reali problemi di sicurezza (rincasare tardi la sera, frequentare ambienti e locali particolari, ecc. ecc.).

Sono perfettamente d'accordo con il rappresentate di Ala in Senato! Basta con queste donne che si prendono troppa libertà, basta con questo indossare abiti che rasentano lo sconcio e che non lasciano nulla all'immaginazione, trascinando noi poveri maschietti sul baratro di una irresistibile foga sessuale tale da renderci noi stessi vittime di un istinto ancestrale che ci conduce non solo alla soglia, ma al compimento di violenze del tutto consequenziali e, sotto certi aspetti, del tutto naturali.
E poi basta con questi comportamenti che nulla hanno del femminile, come frequentare locali dove fiumi di alcool e droghe finiscono per condurci alla soglia del lecito, dove movenze oscene risaltano, quando non scoprono, tutte le forme del corpo trascinando il maschietto verso un irresistibile impero di accettazione nei riguardi di incitamenti che vanno ben oltre il lecito!
E poi, da sempre si sa che l'uomo è cacciatore e la donna preda, quindi...

Occorre ripristinare l'ordine corretto delle cose: la donna è l'angelo del focolare che ci attende pazientemente accudendo la numerosa prole, preparandoci manicaretti che potranno lenire la nostra fame di calma e serenità dopo una dura giornata di lavoro tra le insidie e le difficoltà di una società colma di pericoli inimmaginabili.
Poi, se ce ne resterà il tempo, un paio di rapporti al mese giusto per confermare la legittimità del contratto matrimoniale, mentre ce ne andremo, notte tempo!, a scaricare i nostri istinti nascosti su ragazzine dalla pelle di ogni colore e provenienti da ogni parte del mondo, sbattute sui marciapiedi delle nostre città da altri personaggi che hanno ben capito quale debba essere il ruolo della donna in questa società civile e moderna e quale quello dell'uomo cacciatore ed insaziabile predatore di femmine provocanti e viziose! È così sia!

Il sen. D'Anna, già ripreso e sospeso dai lavori senatoriali per comportamenti sessisti verso una collega, non ha perso occasione per illustrare,a pieno titolo, il vero volto di una destra politica non degna di rappresentare alcunché nelle aule preposte alla salvaguardia della nostra democrazia, destra politica che, sarà bene ricordarlo, ha sostenuto in più occasioni il ruolo di sponda a recenti provvedimenti governativi emanati da esponenti politici che dovrebbero essere animati da tutt'altra fede ed da ben diversi sentimenti, tali da aborrire qualsiasi contatto e condivisione di idee con uomini di tal fatta.

Lasciamo questa specie di uomo in compagnia del signor Briatore, noto imprenditore ed anche animatore, qualche anno fa, del gran circo di formula 1 che ha dichiarato qualche giorno fa: "Le donne bisogna farle lavorare se no spaccano i marroni!". Non ho commenti al riguardo.
 
(Mauro Magnani)

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