Con "Digi e Lode" tutti potranno dare contributi "digitali" alle scuole

Pubblicata il 9 ottobre 2017

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Con "Digi e Lode" cittadini e famiglie potranno dare contributi "digitali" alle scuole
Imola. Bolletta online, domiciliazione bancaria, iscrizione ai servizi online, app interattive per gestione utenze, raccolta differenziata e servizio idrico, senza dimenticare l'autolettura digitale e anche Fast Check Up, un nuovo strumento digitale che consente di capire come si sta utilizzando l'energia e in che modo intervenire per ridurre i propri sprechi, a vantaggio dell'ambiente e del portafoglio.
Da oggi, scegliendo di utilizzare uno o più di questi strumenti, messi gratuitamente a disposizione da Hera per i suoi clienti, famiglie e cittadini potranno accumulare punti convertibili in contributi economici per le scuole, allo scopo di finanziare progetti di digitalizzazione. È il funzionamento di Digi e Lode, il nuovo progetto del Gruppo Hera presentato alla presenza di Cristian Fabbri, amministratore delegato di Hera Comm, Giuseppina Brienza, assessore alle Politiche educative e Adele D'Angelo, dirigente scolastico Istituto Comprensivo 5, e che mira a contribuire alla digitalizzazione delle scuole primarie e secondarie di I grado del territorio servito, sia pubbliche che paritarie. Il progetto ha il Patrocinio del Comune.

In piena sintonia con il Piano Nazionale Scuola Digitale - che individua proprio nella digitalizzazione un elemento strategico per la formazione dei giovani e lo sviluppo dei territori – Digi e Lode si basa sulla consapevolezza dei veloci cambiamenti che caratterizzano il mondo di oggi, nel quale si aprono scenari fino a poco tempo fa impensabili. Ma le competenze e i saperi necessari ad affrontarli possono svilupparsi solo grazie a una serie di strumenti innovativi, di cui dotare - anzitutto - scuole, studenti e insegnanti. Digi e Lode è un progetto che fa parte della più ampia proposta educativa de La Grande Macchina del Mondo che Hera rivolge tutti gli anni alle scuole del territorio, patrocinata dall'Ufficio Scolastico Regionale.

Ma come funziona, in concreto, Digi e Lode? Semplice: ogni volta che un cliente attiverà uno o più dei servizi digitali citati, concorrerà a incrementare un punteggio che verrà ripartito tra le scuole del suo Comune. Per il cliente, inoltre, è possibile scegliere la scuola cui destinare il punteggio acquisito compilando il form sul sito web dedicato all'iniziativa digielode.gruppohera.it. In questo modo i punti verranno attribuiti alla scuola scelta e acquisteranno un valore maggiore, venendo moltiplicati per 5 volte. Nell'anno scolastico in corso (2017/2018), il Gruppo Hera premierà le 40 scuole del territorio (30 nei Comuni con più di 50mila abitanti e 10 nei Comuni sotto i 50mila abitanti fra Modena e Rimini passando ovviamente per quelli del Circondario imolese) che avranno raggiunto i punteggi più alti con 100.000 euro complessivi, 2.500 euro ciascuna, per progetti di digitalizzazione. Tutte le informazioni su come partecipare sono su http://digielode.gruppohera.it/

L'Italia al 25° posto su 28 in Europa nel Digital Economy Index
Nel Piano Nazionale Scuola Digitale del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sono illustrati i numeri che hanno portato alla nascita di Digi e Lode, un contributo che il Gruppo Hera vuole portare allo sviluppo del territorio, in continuità con le strategie aziendali che individuano nell'innovazione uno dei punti cardine e in coerenza con gli indirizzi dettati dall'Agenda Globale dell'Onu al 2030. Dal documento, infatti, emerge che l'Italia è 25esima su 28 in Europa nel Digital Economy Index, l'indicatore che misura la transazione al digitale nell'economia e nella società.

L'indice, che viene calcolato tenendo in considerazione, tra le altre cose, la connettività, la diffusione delle competenze digitali (il capitale umano), l'utilizzo che si fa di internet, la digitalizzazione delle imprese, relega quindi il Paese tra quelli con le peggiori performance. Ecco alcuni numeri che emergono dal Piano Nazionale Scuola Digitale: il 70% delle aule dei plessi scolastici italiani è connesso in rete ma generalmente con una modalità inadatta alla didattica digitale; solo il 41,9% delle aule è dotato di Lim (lavagne interattive multimediali) e il 6,1% di proiettore interattivo; 19 sono i minuti al giorno di utilizzo del computer in classe da parte degli studenti di 15 anni contro una media Ocse di 25; il 36% dei docenti italiani dichiarano di non essere sufficientemente preparati per la didattica digitale, a fronte di una media Ocse del 17%.

“L'innovazione è una leva fondamentale che orienta a tutti i livelli l'azione del Gruppo Hera – afferma Cristian Fabbri, Amministratore Delegato Hera Comm – e il rapporto tra l'azienda e i territori, in questo senso, non fa eccezione. Ecco perché, attraverso Digi e Lode, vogliamo contribuire all'ammodernamento delle strumentazioni di cui dispongono le scuole delle nostre comunità di riferimento. Spesso i concorsi per i clienti premiano gli acquisti, questo progetto invece ha la finalità di attivare un circolo virtuoso che incentiva lo sviluppo dei comportamenti digitali dei nostri clienti attraverso i quali si creano le condizioni per potenziare le dotazioni digitali delle scuole e quindi l'ulteriore sviluppo della cultura digitale collegata al mondo dell'istruzione delle generazioni future”.

“Il progetto Digi e Lode promosso da Hera è molto stimolante per le famiglie che possono, tramite l'assunzione di nuove consuetudini, dare un concreto aiuto alla scuola – dichiara Giuseppina Brienza, assessore alle Politiche educative -. Questo progetto ha il merito di aver fatto coincidere un interesse aziendale con quello sociale e scolastico e molti sono i vantaggi di cui le scuole potranno usufruire".

Per Adele D'Angelo, dirigente scolastico Istituto Comprensivo 5 Imola, “Digi e Lode è un progetto innovativo e originale e ringrazio Hera, a nome di tutte le scuole, per l'idea. Lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti è una priorità e un traguardo che le scuole hanno a cuore e Digi e Lode offre la possibilità di creare rete tra scuola, famiglia, impresa ed ente pubblico per promuovere l'utilizzo delle nuove tecnologie al servizio dell'innovazione didattica e creare ambienti di apprendimento stimolanti, obiettivi che anche il nostro istituto ha messo in atto”.

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