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"Tommaso Moro": Progetto partendo dalle cose positive, poi primarie di coalizione

Pubblicata il 17 ottobre 2017

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La Tommaso Moro fa una chiamata
Imola. L'associazione Tommaso Moro, che rappresenta una parte del mondo ciellino finora alleato al Pd, batte un colpo sul terreno al momento poco fertile della politica locale. Ma, come sempre, da un po' di tempo a questa parte, cerca di rimanere sul vago contando sul fatto che le elezioni amministrative non siano ancora vicine (ovvero non abbinate con quelle politiche del prossimo marzo) e quindi si possa ancora "fare melina".

Tuttavia, nell'ennesimo comunicato, alcune idee paiono abbastanza chiare. Si parla di "Progetto del Reale" (linguaggio che richiama la buonanima di don Giussani, ndr) e quando si chiede a cosa si riferisca esattamente, il presidente della "Tommaso Moro" Alessandro Mirri parla "di un progetto che tenga conto della realtà che esiste in città, di ciò che è stato fatto di buono e quindi va valorizzato oltre a ciò che va ancora sistemato. L'idea è quella, visto che c'è ancora tempo, di aprire tavoli di confronto sui temi più importanti quali Lavoro, Scuola, Sicurezza, Cultura con esperti del settore attraverso workshop aperti a tutti a iniziare dal Pd, da Forza Italia, perfino al Movimento 5 stelle, a comitati quali quelli sull'autodromo e pure a persone singole".

Mirri, insomma chi escludete? "Nessuno in partenza anche se faremo una grande fatica a collaborare con chi fa politica sullo sfascio, con chi dice che va tutto male e aggiunge che butterà per aria ogni cosa se riuscirà a vincere le elezioni comunali. Il nostro progetto si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore il 'noi'  rifiutando il qualunquismo e lo sfascio". Chi finora è stato tacciato di sfascio e qualunquismo dalla parte più moderata di Cielle che quasi cinque anni fa si alleò a sorpresa con il centrosinistra raccolto attorno al Pd? Lo ricordiamo bene dagli interventi del consigliere comunale e vicepresidente dell'associazione Romano Linguerri: in primo luogo il Movimento 5 stelle e attualmente pure la Lega Nord che ogni giorno manda comunicati su una città che considera allo sfascio e ormai completamente degradata.

Quindi, restano gli altri, Pd o Forza Italia? "In questo momento non siamo in coalizione con nessuno - continua nella sua melina Mirri - e non c'è scritto da nessuna parte che faremo una coalizione".

Ma c'è un "ma". Il comunicato recita ufficialmente che "Il Progetto del Reale si prefigge di costruire una coalizione di movimenti e di partiti che avrà come obiettivo definire le ragioni forti dello stare insieme, ragioni da cui trarre idee e programmi per il futuro". In tal caso il centrosinistra è più avanti avendo nelle sue file non solo il Pd e altri partitini, ma pure movimenti quali "Imolafutura".

"Solo dopo verrà il tempo di scegliere la guida, adesso non è il momento - conclude il comunicato della "Tommaso Moro" -. Ma sia chiaro per tutti: se il Progetto è basato sul rispetto reciproco e la pari dignità di tutte le componenti, nel futuro prossimo si renderà necessario, come conseguenza logica ed ineluttabile, scegliere assieme chi guiderà la colazione. E, nel fare ciò, se necessario, non si potrà prescindere da una consultazione diretta e aperta dei cittadini". Quindi, primarie di coalizione. Chi ha parlato di primarie di coalizione finora tentando di evitare le primarie del Pd per il candidato a sindaco che fra le città di media grandezza solamente a Imola non si sono mai tenute? Il segretario del Pd di viale Zappi Marco Raccagna che non aspetta altro che un candidato "esterno" al Pd per cercare di impedire che si candidi a sindaco più di un esponente del Pd anche se due si sono già detti disponibili: l'assessore all'Ambiente Davide Tronconi e il già vicesindaco e già segretario, l'architetto Fabrizio Castellari. E altri potrebbero farlo pure con le primarie di coalizione, lo statuto del primo Pd di Walter Veltroni 10 anni fa le considerava nel suo dna, non lo impedisce. Del resto, le elezioni del prossimo anno sono all'ordine del giorno della direzione del Pd, molto più restio, di viale Zappi che si terrà lunedì 23 ottobre. Forse si capirà come il Pd intende selezionare il suo candidato per le primarie di coalizione: si spera almeno con primarie di partito chieste pure dall'on. Raffaello De Brasi e da diversi esponenti dell'ex Margherita.

(Massimo Mongardi)

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