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Sicurezza, l'Anci regionale chiede di riaprire le banche dati per auto rubate

Pubblicata il 19 ottobre 2017

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La sicurezza sarà uno degli argomenti più importanti della campagna elettorale per le ormai imminenti  elezioni politiche. E si è aperta una falla nella legge emanata dal ministro degli Interni Marco Minniti.

Sul tema è intervenuta l'Anci regionale secondo la quale l'uso condiviso dei sistemi di videosorveglianza urbana tra polizia, carabinieri e vigili urbani ha permesso indiscutibili successi investigativi: da circa due anni diverse pubbliche amministrazioni, attraverso i propri uffici di polizia locale, stanno investendo risorse in diverse soluzioni tecnologiche, tra cui telecamere intelligenti in grado di leggere le targhe dei mezzi in circolazione, per poi avere la possibilità di ottenere in tempo reale dal ministero dell'Interno informazioni sulla presenza di veicoli segnalati come rubati. Dal 20 marzo di quest'anno però, il Viminale ha bloccato tutti gli accessi automatici alla banca dati, interrompendo il servizio senza preavviso.

"Tale interruzione – secondo Fabio Fecci, vicepresidente vicario di Anci Emilia-Romagna (di cui è presidente il sindaco di Imola Daniele Manca) con delega alla sicurezza urbana - va in contrasto con lo spirito del decreto Minniti, al quale si chiede di non fermarsi alla dotazione finanziaria, ma di concludere l'iter normativo emanando tempestivamente i decreti attuativi".

La nuova procedura prevede infine l'autorizzazione al collegamento con il server ufficiale del Ministero dell'Interno dei veicoli rubati, per il quale occorrono formalità tecniche e burocratiche lunghe e complicate. A fronte del problema, la richiesta al Governo è di attivarsi su diversi fronti: riattivare il collegamento da parte degli organi che svolgono indagini alla banca dati dei veicoli rubati disponibile sul web, l'esonero da oneri di concessione o autorizzazione previsti per l'esercizio degli impianti di videosorveglianza urbana quando siano destinati ad esigenze di sicurezza e ordine pubblico (richiesta già accolta da parte del Governo), conoscere i tempi per l'emanazione del decreto ministeriale relativo alle modalità di richiesta da parte dei Comuni interessati ad installare sistemi di videosorveglianza, ripristinare l'accesso automatico alla banca dati dei veicoli rubati attraverso la motorizzazione, pratica già consentita gratuitamente per verificare la mancata copertura assicurativa e la regolarità delle procedure di revisione dei veicoli.

"L'Anci Eilia Romagna ringrazia l'on. Marilena Fabbri per aver portato avanti un'iniziativa su un problema molto attuale per la polizia locale di questa regione, che da sempre rivendica la necessità di utilizzare i sistemi di video sorveglianza in modalità realmente condivisa con le altre forze dell'ordine, visto che questo tipo di esperienza – operativa fino a marzo 2017 - ha dato ottimi risultati in termini investigativi e di contrasto all'attività predatoria.  In particolare, Carabinieri e Polizia di Stato - fino all'unilaterale interruzione di servizio - hanno usato il sistema di video-sorveglianza comunale di ultima generazione per effettuare numerosi arresti e bloccare malviventi impegnati in furti e rapine e per non rendere vanificate le ingenti spese sostenute da parte dei Comuni per attivare questi nuovi strumenti tecnologicamente avanzati".

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