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Castellari: "La forza del territorio imolese pesi di più nella Città metropolitana"

Pubblicata il 19 ottobre 2017

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Castellari: "La forza del territorio imolese deve pesare nella Città metropolitana"
Imola. Comitati di cittadini sono pronti a marciare, domenica 22 ottobre, per difendere la sanità e il nostro ospedale da una possibile fusione con le strutture della Città metropolitana. Il sindaco Daniele Manca, che aveva dato il via con disinvoltura al processo cosiddetto di "integrazione", ora tenta con difficoltà di ergersi a paladino della propria comunità.

Intanto un candidato alle primarie di coalizione del centrosinistra riunito attorno al Pd, il già vicesindaco e già segretario di viale Zappi Fabrizio Castellari interviene sull'argomento caldo della sanità allargandosi pure ad altri settori.

"Per ragioni familiari frequento il nostro ospedale regolarmente tutti i giorni da oltre sei mesi. Ho incontrato in tre diversi reparti un sacco di professionisti e operatori qualificati e motivati. E potrei dire lo stesso per molti servizi territoriali. Dunque io trovo naturale e positivo che gli imolesi siano orgogliosi dei loro servizi sanitari e si attivino per sottolinearlo. La richiesta rivolta alle istituzioni di non arretrare di un millimetro è un'istanza sana, motivata e comprensibile", comincia Castellari.

"Se la qualità della sanità pubblica è una priorità assoluta, il tema che abbiamo di fronte è più grande. Il confronto istituzionale sulla sanità chiama in causa il ruolo, il peso e la forza di Imola e dei dieci Comuni nell'area bolognese, oggi Città Metropolitana. Lo vado dicendo da tempo e in ogni sede. Questo territorio chiede di partecipare con più forza a tutte le grandi scelte dell'area vasta: l'assetto della sanità in primis, ma poi le grandi scelte sulla Fiera, sull'Aeroporto, sulla mobilità, sull'Università e la formazione superiore, sulle infrastrutture materiali e quelle della conoscenza - continua l'esponente del Pd -. In sintesi, dobbiamo e vogliamo contare di più".

"Ho ascoltato volentieri il professor Stefano Zamagni e sarò in piazza domenica 22 ottobre. Anzitutto per ascoltare. E' il tempo dell'ascolto e di uno stile di governo che metta davanti la condivisione, il 'noi'. L'appello che viene rivolto alla città, prima ancora che per i suoi contenuti, declina una comunità fatta di persone, di associazioni, di movimenti e di gente comune che senza insulti e senza eccessi richiama il senso più profondo del bene comune", conclude Castellari.

Quello di Castellari pare quasi un mini-programma senza risparmiare critiche al sindaco Daniele Manca quando dice: "In sintesi, dobbiamo e vogliamo contare di più". L'ex vicesindaco, due volte con sindaco Massimo Marchignoli, torna sul tema dell'ascolto lanciato per primo da Manca che poi lo ha perso di vista negli ultimi tempi. Insomma, Castellari "scalda i muscoli" in vista delle primarie anche se la sorte di questa consultazione che chiamerebbe i cittadini a esprimersi per il candidato a sindaco del centrosinistra finora a Imola non si è mai tenuta a differenza di tutte le città con abitanti simili presenti in Emilia-Romagna e altrove. La speranza è che ci sia spazio per un confronto sulle idee e i programmi dei candidati, in campo per ora oltre a Castellari c'è pure l'assessore all'Ambiente Davide Tronconi, sempre del Pd, ma altre donne di primo piano nel partito sembrano pronte a candidarsi.

(Massimo Mongardi)

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