"In Loco", museo diffuso dei luoghi dell'abbandono in Romagna

Pubblicata il 22 ottobre 2017

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IN LOCO, museo diffuso dei luoghi dell
Le storie, per esistere, hanno bisogno di luoghi e di tempo come spazio per spiegarsi, ma sono anche figlie di un tempo. I tempi intesi come periodi storici e come contesti hanno le loro storie e i luoghi possono essere gli stessi. Dunque i luoghi contengono tante storie che si sviluppano  nel corso del tempo e quando vengono abbandonati rischiano di sparire dalla memoria collettiva ma non da quella individuale perché sono spazi del vissuto. Quanti luoghi abbandonati ci sono nelle nostre città? Manufatti caduti in rovina che hanno un significato per diverse generazioni ma per altre rappresentano semplicemente il degrado e il disfacimento del tempo che si accanisce su strutture materiali annegate nell'incolto. 

Spazi Indecisi
L'associazione di promozione sociale “Spazi Indecisi” di Forlì è una realtà di giovani che dal 2010 sperimenta interventi di rigenerazione urbana leggera attraverso dispositivi culturali che trasformano i luoghi abbandonati in un campo di indagine e di ricerca per artisti, fotografi, architetti, urbanisti e cittadini. Coinvolta nel progetto ATRIUM, rotta europea, sulle architetture sorte in regime dittatoriali in diverse città dell'Europa che partecipano alla rotta, di cui Forlì è capofila, vi ha partecipato con interessanti iniziative che hanno arricchito il progetto stesso. L'intento è di dare un senso a strutture dismesse e in degrado e di reinterpretarle con un occhio contemporaneo. L'esito è assai intrigante, in certo modo creativo e sortisce l'effetto di stimolare il pensiero e di ricostruire le storie che li hanno ospitati, Storie che possono essere raccontate da chi li ha vissuti o immaginate da chi viene a contatto con la loro rappresentazione.

La ricerca diventa narrazione : "In Loco"
La ricerca continua e lo fa con un nuovo progetto. Sì perché i progetti di “Spazi Indecisi” stanno divenendo di per sé una narrazione che continua nel tempo aggiungendo idee nuove, nuove testimonianze, punti di vista sempre nuovi proponendo una visione diversa della memoria e del territorio. Il nuovo progetto è "In Loco", il museo diffuso dell'abbandono, che invece di raccogliere reperti e metterli in mostra fra quattro pareti si compone di itinerari per la valorizzazione di luoghi in abbandono. Il museo si trasforma in mostra dal 20 ottobre al 12 novembre presso l'ex deposito delle Corriere di Forlì (Piazzetta G. Savonarole 6). "In Loco" è uno spazio di ricerca diffuso che racconta il territorio rendendo visibili quegli spazi privati e pubblici accomunati dallo stato di abbandono per valorizzare e rileggere un patrimonio che rischia di essere dimenticato. E' il tentativo di scegliere quali luoghi portate nel futuro non salvandone o preservandone i muri ma valorizzandone in prima istanza il patrimonio immateriale di storie, racconti ed emozioni. La mappatura di questi luoghi consente oggi di tracciare alcuni itinerari di viaggio che danno vita ad un museo in continua evoluzione che oltre a raccogliere storie, informazioni e testimonianze vuole produrre riflessioni e aggregare comunità in grado di prendersi cura di questi luoghi.

Sette itinerari per ricordare e reinterpretare fra reperti e tecnologie digitali
La mostra permette l'esplorazione di alcuni luoghi della Romagna combinando tecnologia ed elementi fisici e sensoriali: macerie prese in prestito dai luoghi, suoni, odori e colori che ne riproducono la dimensione emotiva. L'allestimento offre anche la possibilità di conoscere il patrimonio di ricerca storica a cui Spazi Indecisi si è dedicata negli ultimi anni. Non solo dunque l'ultima creazione narrativa ma l'intero percorso fin qui svolto per percepire il senso del percorso stesso. La ricerca è arricchita da testimonianze di appassionati e curiosi e dalla produzione di contenuti speciali pensati appositamente per il museo da musicisti, fumettisti, attori, ricercatori e fotografi. Uno spazio di memoria e di memorie cui si aggiungono interpretazioni e visioni contemporanee tracciando un ponte fra il passato e il presente. Durante l'evento è possibile testare il funzionamento del museo diffuso dell'abbandono, dei suoi itinerari tematici e dei contenuti multimediali attivabili nelle vicinanze degli spazi attraverso smartphone. Si evoca così una appartenenza e una discendenza collettive inconfutabili che ci lega a chi è venuto prima di noi e vive in noi.La mostra mette in scena sette luoghi, uno per ciascuno dei 7 itinerari:

 •Monastero di Scardavilla, Meldola (FC) per DO. VE., l'itinerario artistico che rilegge in chiave contemporanea 8 residui urbani grazie ad opere realizzate ad hoc per il progetto.

 •Deposito delle Corriere ATR, Forlì (FC) per LAVORI IN TRASCORSO, che rende omaggio ad alcuni tra i più importanti luoghi di lavoro della Forlì del 900.

 •Colonia Varese, Cervia (Ra) per TOTALLY RIVIERA, l'itinerario che raccorda 8 relitti della riviera romagnola: un viaggio sulla costa attraverso le colonie di stampo razionalista fotografate anche per il progetto Totally Lost (www.spaziindecisi.it/totally-lost)

•Discoteca Woodpecker, Cervia (RA) per UN'ESTATE AL MARE, l'itinerario in continua evoluzione che racconta i luoghi più famosi del divertimento estivo in Romagna.

•Magazzini Silos Granari per DARSENA 3.0, l'itinerario che rende omaggio agli avamposti storici della produttività ravennate tra mare e archeologia industriale.

•Acquedotto Spinadello, Forlimpopoli (FC) per TOTALLY TERRAE, itineraio nell'entroterra tra edifici istituzionali, scuole ed opifici eredità del secolo scorso e del razionalismo italiano

•Case di sotto, un vecchio podere immerso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (FC) per  SENTI IERI, l'itinerario dedicato alle case in pietra della Romagna toscana, attraverso le memorie dei suoi abitanti.

Le basi per un museo del futuro
La sperimentazione di "In Loco" prosegue anche fuori dall'ex deposito, con un ricco programma di iniziative dedicate alla scoperta del museo diffuso dell'abbandono: workshop, visite guidate a piedi ed in bicicletta, eventi collaterali e merende a tema.
"In Loco" alla sua seconda edizione pone le basi per realizzare un vero e proprio museo diffuso del territorio - che abbracci tutta la Romagna, espandendosi fino all'Emilia - in grado di catalogare il maggior numero possibile di luoghi in abbandono, di conservare il loro patrimonio materiale ed immateriale e di riportare alla luce edifici ricchi di storia attraverso nuovi itinerari tematici ed un sistema di segnaletica e mappe, che permetta ai visitatori di identificare gli spazi e raggiungerli.
Per questo, in contemporanea all'evento, verrà lanciata la campagna di crowdfunding "In Loco, il museo diffuso dell'abbandono”. A partire dal 20 ottobre, infatti, chiunque voglia sostenere Spazi Indecisi ed il progetto potrà accedere al sito www.spaziindecisi.it oppure alla piattaforma Ideaginger.it, e contribuire al suo sviluppo. Chi prenderà parte alla crescita di In Loco riceverà ricompense, ma soprattutto parteciperà all'ampliamento e al perfezionamento di questo progetto che, per crescere, ha ancora una volta bisogno del supporto di appassionati sostenitori. Le donazioni ricevute verranno utilizzate per ideare e stampare mappe e brochure appropriate, segnaletiche ed ulteriori contenuti multimediali per fruire al meglio il museo. 

Il valore della memoria

A cosa serve ricordare? E' utile? Qual è il senso della memoria nell'evocare vicende che non esistono più? E che relazione si instaura fra quei luoghi abbandonati e le generazioni che li scoprono solo come carcasse inutilizzate e disfatte del presente, martoriate dal tempo e dal degrado della materia ma che ancora ingombrano un territorio attualmente vissuto? L'iniziativa propone un modo intelligente, non celebrativo di collocare e dare un senso alla memoria proponendo una visione originale e insolita del legame fra passato e futuro che ha un credibile significato culturale facendone un evento degno di un'operazione culturale perché interviene sull'immaginario, sul pensiero e invita alla riflessione attiva e critica. Due video, visibili dai link sotto riportati, mostrano tangibilmente le caratteristiche del progetto.

L' evento è patrocinato da: Regione Emilia-Romagna, IBC E-R Istituto per i beni artistici culturali e naturali, ATRIUM - Architecture of Totalitarian Regimes of the 20th Century in Europe's Urban Memory, Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, Comune di Bertinoro, Comune di Cervia, Comune di Cesenatico, Comune di Faenza, Comune di Forlimpopoli, Comune di Imola, Comune di Ravenna, Comune di Rimini

Realizzato con il contributo del Comune di Forlì, della Fondazione Cassa dei Risparmi, il supporto tecnico è di DZ Engeneering  e il sostegno di Uniser, Edilpiù, Due Cartongesso, Cna Forlì, Bloomfield, Arti & Ricami. 

Gli orari di apertura della mostra: giovedì - domenica: 17.00 - 23.00

PER INFORMAZIONI
+329.0117603
info@spaziindecisi.it
www.spaziindecisi.it


VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=zrG96CKV9vs
https://www.youtube.com/watch?v=GKU6v7JBqn8

 
(Virna Gioiellieri)

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