Cambiavento

Ciao Alessandro, caro amico e compagno di avventure

Pubblicata il 22 ottobre 2017

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Ciao Alessandro, caro amico e compagno di avventure
Quando mi hanno telefonato per dirmi della morte di Alessandro ho avvertito una sensazione strana, indefinibile. Un qualcosa che è partito dalla testa per fermarsi al cuore.
Alessandro è una di quelle persone che non morirà mai, che resterà nel cuore di tanti. Un presenza costante, discreta, ma costante. Alessandro c'era sempre, la sua porta era aperta a tutti.

Con lui ho percorso tanti tratti di strada, un compagno di avventure. Mi ricordo che entrai per la prima volta in casa sua e di Daniela tanti anni fa, trascinato da un amico comune al quale sarò sempre grato. Presto capii che quella non era solo una abitazione, ma un luogo di vita, di conoscenza, di discussione, di cultura. Tante cose, come lo era la vivacità culturale di Alessandro e Daniela.

Assieme abbiamo attraversato i movimenti pacifisti degli anni '80, abbiamo contribuito a fare nascere comitati, gruppi, associazioni. Abbiamo collaborato ad una infinità di iniziative, portando a Imola personaggi di spicco nazionale e internazionale. Abbiamo fondato riviste. L'ultima in ordine di tempo si chiamava “Altrove”, un luogo di riflessione culturale che affrontava temi che poi oggi sono diventati di stringete attualità, pensiamo solo a quelli dei migranti e della diversità.

Poi Alessandro è stato tanto altro. Collaboratore e animatore a sua volta di giornali e riviste, basta ricorda il “Messaggero Cappuccino”, scrittore e disegnatori di fumetti fin dal 1976. I suoi personaggi principali, “Equinozio”, un cavallo filosofo e trasformista che si muove e agisce come un uomo, e “Sitgirl”, una ragazza disabile la cui carrozzina ha il superpotere di volare, hanno animato diverse riviste e calendari del mondo editoriale francescano, della nonviolenza, del volontariato, con particolare attenzione alla realtà della disabilità di cui è stato portatore.

Oggi ci consola pensarlo lassù, accanto alla sua cara Daniela, mentre, tra le tante cose che ha già iniziato a mettere in campo, continua a guardare quaggiù, con quel suo modo un po' disincantato, ma mai passivo, dettato da una profonda fede cristiana e da un grande amore per la vita.

(Valerio Zanotti)

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