Cambiavento

Il futuro di alcune aree di Imola visto dagli studenti di Architettura di Ferrara

Pubblicata il 25 ottobre 2017

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Il futuro di alcune aree di Imola visto dagli studenti di Architettura di Ferrara
Imola. Il futuro della città visto e progettato con gli occhi degli studenti del dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara. E' quanto si potrà scoprire nella mostra degli elaborati del corso di Progettazione Architettonica del IV anno, nell'anno accademico 2016-2017, dal titolo “Rigenerazioni contemporanee – Aree ex Pempa, Vecchio Macello e Coop Ceramica”, allestita alla Salannunziata (via F.lli Bandiera 17) dal 26 al 28 ottobre. Ad inaugurarla, giovedì 26 ottobre alle 18, saranno il sindaco di Imola, Daniele Manca e l'assessore all'Urbanistica Davide Tronconi. Sono esposti una trentina di progetti articolati in planimetrie, viste prospettiche e tridimensionali, plastici di assieme e di dettaglio, che ridisegnano il futuro delle tre suddette area di Imola e che costituiscono la panoramica completa dei lavori svolti dagli studenti, che hanno avuto piena libertà di espressione compositiva, sulla base di un tema di progettazione urbana definito dai docenti.

Come si è arrivati a questi progetti - “Il tutto nasce nel febbraio scorso, quando Gabriele Lelli, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara, ci ha contattato proponendo di individuare alcuni ambiti di riqualificazione urbana del Comune di Imola come oggetto dell'esercitazione degli studenti del Laboratorio di Progettazione Architettonica del IV anno. La scelta è caduta sulle aree ex Pempa situate a nord della Ferrovia e sull'ex Macello e aree limitrofe di proprietà della Cantina Poletti, cui poi si è aggiunta l'area della Coop Ceramica” racconta l'arch. Michele Zanelli, dirigente Area Pianificazione e gestione del territorio del Comune di Imola. In seguito, lo scorso 13 marzo si è svolto un sopralluogo in situ dei docenti e degli studenti del Laboratorio di Progettazione architettonica del IV anno, insieme alle proprietà delle aree interessate ed ai tecnici della Pianificazione Urbanistica del Comune, cui ha fatto seguito un'incontro nella Sala del Consiglio Comunale, nel corso della quale Zanelli ha illustrato a docenti e studenti temi e prospettive dell'urbanistica imolese. Da qui l'avvio degli elaborati da parte di un centinaio di studenti, che hanno lavorato in gruppi di tre, suddivisi in tre laboratori: Laboratorio A, docenti di composizione architettonica Gabriele Lelli e architettura del paesaggio Federico Orsini; Laboratorio B, docenti composizione architettonica Francesco Messina e architettura del paesaggio Daniela Cinti; Laboratorio C, docenti composizione architettonica Nicola Marzot e architettura del paesaggio Francesco Pasquale. Il tutto con il supporto del prof. Romeo Farinella per la progettazione urbanistica e dei professori Alberto Alessi, Ilaria Fabbri, Andrea Pasquato e Michele Zini per il supporto alle attività di insegnamento, con il coordinamento dei professori Gabriele Lelli, Ilaria Fabbri, Marco Negri. Alla fine del corso, i lavori degli studenti sono stati esposti nell'atrio di Palazzo Tassoni a Ferrara, sede del dipartimento di Architettura. Preso atto dell'interesse scaturito dalle proposte degli studenti, l'assessore Tronconi, che si era recato in visita alla mostra su invito del prof. Lelli, si è accordato con l'Università di Ferrara, per esporre anche ad Imola i lavori.

Tronconi: “uno stimolo per immaginare una città diversa” - “I lavori esposti rappresentano uno stimolo, una sorta di provocazione culturale su come immaginare una città diversa – commenta Davide Tronconi -. Lasciati liberi di progettare, gli studenti hanno restituito funzioni e luoghi che noi non immaginiamo e proprio questa pluralità di sguardi, di scenari offre una panoramica di idee che è stimolante collegare ai nostri strumenti urbanistici”. Fra l'altro, come sottolinea Tronconi “la mostra cade in un periodo denso di aspettative per l'urbanistica di Imola, alla vigilia dell'adozione del Piano Operativo Comunale, strumento che chiude una lunga stagione di pianificazione preceduta dal Psc e  dal RUE approvati nel gennaio del 2016. E' perciò l'occasione per una riflessione sullo sviluppo futuro della città e in particolare sulla riconversione delle aree produttive dismesse e la riqualificazione degli assi principali della mobilità e delle connessioni ciclopedonali tra il centro storico e l'area a nord della ferrovia”.

La mostra rimarrà aperta al pubblico anche venerdì 27 e sabato 28 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

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