Cambiavento

Anne Frank: l'impotenza di fronte a ignoranza, odio e stupidità

Pubblicata il 26 ottobre 2017

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Anna Frank: l
Il gesto di alcuni ultras laziali compiuto in questi ultimi giorni ci disorienta. Apprendere che, come risulta dalle prime indagini effettuate dalla polizia, uno dei responsabili abbia appena tredici anni, ci intimorisce, ci rende fragili e facilmente attaccabili.

La reazione scomposta ed improvvisata di alcuni dirigenti in ambito calcistico che, quale panacea, promettono di condurre gruppi di tifosi in visita a campi di sterminio nazisti o di leggere, prima dell'inizio della partita, alcuni brani del diario di Anne ci fa comprendere il come ed il perché si possa essere giunti a tanto squallore, a tanta miseria umana ed intellettuale, ad un così basso livello di dignità umana.

Il commento di un direttore di telegiornale che individua nella spazzatura il termine corretto per definire tale genia umana non trova la mia condivisione; la spazzatura fa pur sempre parte, anche se di rifiuto e scarto, di qualcosa che ha individuato la propria appartenenza in un uso umano di qualche utilità: questi individui, molto semplicemente non possono accampare diritto alcuno di appartenenza al "genere" umano così come ci vantiamo di riconoscerlo.

Una massa di sdegno e di sconforto mi fa apparire ridicolo l'intervento dei dirigenti calcistici nel loro tentativo di redenzione o di riscatto e mi spinge verso un insano desiderio di vendetta che ritenevo non mi appartenesse, ma ad estremi mali devono pur far fronte estremi rimedi. Mi è di conforto l'apprendere che una buona parte della società civile (non solo della comunità Ebraica) condivide questo mio sentimento e urgente bisogno di espellere come anticorpi una tale tipologia di appartenenti alla mia stessa razza.

La lettura delle pagine del diario della ragazzina Ebrea mi ha lasciato profonde tracce piene di dolore misto a stupore: ho letto quelle pagine quando ero ragazzo e non riuscivo ancora a comprendere come sia possibile che l'uomo abbia potuto raggiungere tale livello di odio e di stupidità da non aver pari in nessun altro essere vivente.
Gli animali, le bestie, uccidono solo per difesa o per fame: noi anche per odio. Il sorriso e gli occhi di Anne, così come riusciamo a vederli dalle foto che abbiamo di Lei, mi hanno sempre lasciato un profondo senso di povertà e di amarezza: un sorriso tanto dolce e spontaneo e occhi tanto bisognosi di vedere e capire da non poter avere il diritto di andare avanti nella vita.
Cosa possa avere in comune un'immagine simile con appartenenti di una tifoseria avversa resta, a mio avviso, incomprensibile, inimmaginabile, astruso. Anche il solo pensare che la visita ad un campo di sterminio nazista o la lettura di una pagina di diario possa riuscire ad apportare anche solo una piccola mutazione in tali individui mi appare idea bislacca e ridicola.

Non chiedetemi cosa suggerirei di fare di tale stirpe di ignoranza, di odio, di stupidità: non riesco ad immaginare armi adatte. Ed è proprio questo che mi fa sentire prigioniero di un'ombra devastante dalla quale non riesco ad uscire.

(Mauro Magnani)

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