Cambiavento

Gigi Meroni, la farfalla granata

Pubblicata il 3 novembre 2017

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Gigi Meroni, la farfalla granata
Sono passati 50 anni dalla sua morte, era il 15 ottobre 1967. Gigi Meroni è morto a 24 anni, travolto da un'auto a Torino. Si trovava in compagnia di Fabrizio Poletti (quel giocatore che ci fece arrabbiare tre anni dopo, per aver propiziato il secondo gol dei tedeschi allo Stadio Azteca in Messico, durante la “partita del secolo” Italia - Germania), di fronte al portone di casa, investito da un'auto alla cui guida c'era Attilio Romero. Meroni stava attraversando la strada al buio e per schivare un'auto che lo stava investendo fece un salto indietro, finendo poi sotto il coupé.
Quella domenica il Toro aveva giocato contro la Sampdoria e a tifare allo stadio, come sempre, c'era Romero. Sì, proprio lui, quello che poi diventerà presidente del Torino, la sola squadra la mondo in cui possono succedere simili cose.

L'ultima foto di Meroni da vivo, la maglia granata addosso, è una profezia: il Torino ha appena battuto la Sampdoria, ma lui lascia il campo a capo chino, gli occhi tristi a guardare qualcosa che nessuno in quell'istante poteva afferrare.
Sette giorni dopo si giocò il derby in un clima surreale: il Comunale, commosso e impietrito, era un solo cuore granata, gonfio di lacrime. La Juventus non riuscì nemmeno a reagire. Combin fece tre gol, come gli aveva predetto Gigi sette giorni prima. Il quarto gol lo segnò una giovane riserva, Alberto Carelli, che quel giorno indossava la maglia numero 7, quella di Meroni.
Dopo il gol, gli occhi pieni di pianto, alzò il pallone verso il cielo, per l'ultimo saluto a Gigi.

Genio ribelle, l'ala destra del Toro è stato amato ben più delle sue 122 partite e dei suoi 26 gol con la maglia granata; aveva il fuoco nei muscoli e l'estro in testa ad ispirarlo, caratteristiche che l'avevano da subito fatto diventare un idolo non solo dei tifosi del Toro o del Genoa (dove giocava prima di trasferirsi in Piemonte) o del Como (la sua città natale), ma di tutta la gente di quell'Italia che voleva tuffarsi nel solco del grande cambiamento che stava arrivando impetuoso, quello del '68.

Un bellissimo libro racconta quegli anni, unitamente alla storia di Meroni. L'ha scritto Nando Dalla Chiesa, per Limina editore: “La farfalla granata”.
Gigi Meroni ci ricorda che la vita va vissuta intensamente, legata ai valori che più sentiamo nostri, con passione, coraggio e un po' di sana follia!
Quando morì, Gigi Meroni aveva 24 anni. Li ha ancora. Per sempre.

(Tiziano Conti)

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