Imparare i mestieri di bottega

Pubblicata il 13 dicembre 2017

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Imparare i mestieri di bottega
Faenza. Un percorso volto ad allontanare il rischio di abbandono della scuola ancora prima del termine dell'obbligo formativo: è cosi che viene definito il progetto delle botteghe di mestiere intitolato "La scuola in bottega", giunto alla sua quarta edizione per l'anno scolastico 2017/2018 e promosso dalla Cooperativa Sacra Famiglia.

Destinato ad alunni della scuola secondaria di primo grado, offre un percorso in bottega totalmente dedicato all'orientamento professionale. Considerati i risultati ben oltre le aspettative degli anni passati, l'iniziativa quest'anno coinvolgerà anche per la prima volta i ragazzi delle scuole superiori, in particolare quelli dell'Istituto Professionale "Persolino-Strocchi".

Il progetto vuole valorizare le abilità dei ragazzi coinvolgendo artigiani e maestri di bottega; gli alunni si recheranno infatti in bottega durante l'orario scolastico, avendo così la possibilità di scoprire e mettere alla prova i loro talenti, arrivando infine a prendere coscienza dell'importanza di terminare il percorso scolastico (magari anche parallelamente a quello avviato in bottega, come poi è già successo in passato).

Tra gli aspetti chiave innovativi del progetto: l'attivazione di laboratori in orario scolastico al di fuora delle mura di scuole e istituti, l'equiparazione a una qualsiasi altra materia del lavoro svolto con artigiani e maestri di bottega, ed infine lo svolgimento della formazione professionale direttamente in bottega, come accadeva un tempo con gli apprendisti.

Strumento effficace per favorire l'incontro tra scuola e impresa, e per sviluppare quello che oggi definiamo "volontariato di impresa" (che coinvolge poi il tessuto produttivo locale nell'educazione dei giovani), "La scuola in bottega" prevede per quest'anno scolastico l'avvio di sei laboratori con sei aziende protagoniste, tra cui la falegnameria "Totem e Tabù", l'azienda agricola Leone Conti, la pasticceria Cenni, Molino Morini, la pasticceria di Sebastiano Caridi ed infine la stessa coop Sacra Famiglia. I sei ragazzi provengono dall' Istituto Comprensivo "Matteucci", dall' Istituto Comprensivo "Carchidio-Strocchi", dall'Istituto Comprensivo "San Rocco" e dall'Istituto Professionale "Persolino Strocchi".

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